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Donald Trump Foto: Reuters

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La visita di Trump in Europa incarna il nuovo ordine degli Stati Uniti

Il presidente USA, è atteso da una settimana in Europa. Alla prova i suoi rapporti con gli alleati e con Vladimir Putin che incontrerà lunedì. Trump andrà anche dalla premier Theresa May. Oggi e domani sarà a Bruxelles, al vertice Nato.
11. julij 2018 ob 11:49
Bruxelles - Radio Capodistria

Il Presidente statunitense Donald Trump, sempre critico nei confronti dell'Alleanza Atlantica, sin dal suo ingresso in politica, ora si appresta ad affrontare il vertice dell'Alleanza a Bruxelles con piglio ancora più agguerrito. Trump ha più volte attaccato la Nato, definita "obsoleta", e gli alleati, accusati di non contribuire a sufficienza al "finanziamento della Nato". Il Capo della Casa Bianca ha nuovamente affermato: "Non è giusto per i contribuenti statunitensi. Perdiamo 151 miliardi di dollari nel commercio con l'Unione europea. Ci fanno pagare grandi dazi" - "e poi vogliono che noi paghiamo per difenderli. Frasi ripetute del resto in varie interviste ai media statunitensi e, prima di partire alla volta del Belgio ha rincarato la dose: "Gli Stati Uniti stanno spendendo per la Nato molto più di qualsiasi altro Paese. Questo non è accettabile. Anche se questi Paesi stanno aumentando i loro contributi da quando sono entrato in carica, devono fare molto di più".

Secondo alcuni resoconti, tra i 29 Paesi della Nato, otto arriveranno a portare la spesa militare al 2 per cento del Pil entro il 2024, data fissata nel summit in Galles del 2014. Tre Paesi hanno centrato l'obiettivo, si tratta di Grecia, Estonia e Gran Bretagna, mentre altri quattro si sono avvicinati, Lettonia, Polonia, Lituania e Romania. Altri ancora restano lontani come la Germania all'1, 24 per cento e l'Italia all'1,15. Gli Stati Uniti, invece, stanno pagando il 90 per cento delle spese della Nato. Trump, del mancato rispetto dell'impegno degli alleati si è recentemente lamentato sia al G7 in Canada, sia nelle lettere che ha inviato a giugno ai capi di Stato e di governo.

Ma il Summit di Bruxelles si teme possa, una volta ancora, portare alla luce, le divergenze in seno all'Alleanza, accentuate del resto dall'introduzione dei dazi su acciaio e alluminio e dall'uscita dall'accordo sul nucleare iraniano da parte di Washington, che ha portato l'Europa a guardare oltreoceano con crescente preoccupazione.

CC

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