Foto: Radio Capodistria/up-rs.si
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La libertà di espressione è un diritto fondamentale e indice di democrazia, ha rilevato il Capo dello Stato, un pilastro della società democratica e civile e dello stato, del diritto ad avere una propria opinione e ad essere diversi uni dagli altri. Un valore costituzionale che però d'altro canto vieta la diffusione di ogni forma di odio, tra cui anche il linguaggio d'odio. E' chiaro, ancora Pahor, che tra le due cose deve esserci una netta linea di demarcazione. Un confine è definito dalla normativa vigente, l'altro dalla cultura non solo politica, secondo il presidente i discorsi d'odio "abusano" della libertà di espressione.

Tra i presenti al convegno anche il difensore dei diritti umani Vlasta Nussdorfer. Che il tema sia sempre di stretta attualità lo dimostrano i numeri, di anno in anno aumentano i casi o le denunce presentate all'ufficio dell'ombudsman inerenti, direttamente o indirettamente, alla limitazione della libertà di espressione. A fine ottobre anche il Consiglio d'Europa aveva invitato la Slovenia a fare di più ed intervenire più concretamente per contrastare la diffusione del linguaggio d'odio soprattutto in rete e sui social media. (ld)