Il governo croato alle prese con i tagli di spesa.
08 februar 2012 19:32
In Croazia, slitta a lunedì prossimo l' analisi definitiva della nuova finanziaria.
di Lionella Pausin Acquavita
Si tratta della prima manovra del governo Milanović in carica ricordiamo da fine dicembre; ma intanto, nella riunione di domani, l' esecutivo si appresta a ritoccare tutta una serie di normative che stanno alla base del nuovo bilancio, bilancio che dovrebbe venir approvato dal Parlamento tra qualche settimana. E come già annunciato ed incluso nelle direttrici programmatiche per la stesura della Finanziaria vanno riviste alcune importanti leggi fiscali in primo luogo quelle relative alle imposte sui profitti, sui redditi , sui contributi nonché sul valore aggiunto. Tra queste oltre che a dei piccoli aumenti della parte non imponibile di pensioni e salari va rilevato il probabile aumento dell'IVA che dagli attuali 23 dovrebbe salire al 25 per cento con diminuzione al 10 per alcuni prodotti di prima neccessità. Misure incluse nel piano di riforme che prevede - come va annunciando il ministro alle finanze Linić- una drastica riduzione delle spese calcolabile in 5 miliardi di kune. Poche dicono gli analisti per un consolidamento dei conti. Ma intanto ben 16 dei 20 ministeri si sono visti tagliare i fondi : tra questi la sanità, gli interni, la difesa , la giustizia ma anche la scienza ,la cultura e lo sviluppo regionale. Tagli che- questa la preoccupazione - potrebbero minacciare il sistema economico e sociale del paese che l' anno scorso, ha destinato l' 80 per centro delle entrate a pensioni e salari del settore pubblico. Ulteriori tagli saranno quasi impossibili vista l'opposizione dei sindacati ma è possibile la cancellazione di altri benefici quali tredicesima e indennizzo ferie.