Tra le richieste formulate e che verranno inviate all’esecutivo sloveno anche la delibera con la quale si richiede all’Italia un’apposita circoscrizione elettorale per la comunità nazionale slovena. La volontà è quella di garantire l’elezione del rappresentante sloveno in parlamento, come del resto viene sancito dall’articolo 26 della legge di tutela globale, ma mai attuato. Respinta invece la proposta avanzata dal deputato del partito Nazionale, Zmago Jelinčič il quale richiedeva il riconoscimento della minoranza slovena a livello costituzionale. Peter Česnik, Ministero degli sloveni all’estero, ha spiegato che la legge di tutela della minoranza slovena ha ormai 18anni e da allora nulla è stato fatto per garantire la rappresentanza politica della componente minoritaria in sede parlamentare. In questo momento in Italia sta tenendo banco la proposta di modifica costituzionale che prevede il taglio del numero di parlamentari. Come ha spiegato la senatrice italiana, Tatjana Rojec questa proposta andrebbe a penalizzare ulteriormente la possibilità di rappresentanza minoritaria. Queste modifiche andrebbero a violare il diritto di rappresentanza, della legge di tutela e dei trattati internazionali. Come noto nel progetto di legge costituzionale approvato in prima lettura prevede la riduzione del numero dei parlamentari che scenderà a 400 dagli attuali 630 e dei senatori dagli attuali 315 a 200. La riforma ha natura costituzionale, pertanto il disegno di legge richiede una doppia lettura conforme da parte delle due Camere.
Tatjana Rojc: È molto difficile entrare nel merito. Io stessa che mi occupo di questa problematica da un po’, e non da giurista, ho dato disposizioni a un giurista del centro nazionale delle ricerche, il dottor Salberini, per preparare una valutazione che comprenda però le possibilità che vengono fornite in questo momento dalle leggi vigenti in Italia. L’Italia sta vivendo un momento in cui ci sono in discussione delle proposte di legge, delle modifiche costituzionali e delle modifiche delle leggi elettorali, quindi è un momento in cui la discussione è ancora molto aperta e per questo sapere di avere il sostegno da parte della Repubblica di Slovenia, con la massima rappresentanza e ai massimi livelli, è per noi determinante. Si discuterà di un tema che potrebbe determinare o precludere le prossime elezioni, e quindi impossibilitare l’elezione di un rappresentante sloveno nelle due4 camere parlamentari italiane. Il che sarebbe molto grave.
Dobran Božič, segretario al Ministero degli esteri ha invece detto che la rappresentanza parlamentare è di fondamentale importanza per la tutela dei diritti minoritari. Tutti d’accordo nel sottolineare che il buon livello di tutela delle minoranze in Slovenia dovrebbe essere preso da esempio anche in Italia. Secondo Ksenija Dobrila, Presidente dell’Unione culturale economico slovena: Traspare dai testi una grande attenzione al problema e anche una profonda conoscenza. Traspare però un timore sulla situazione in cui versa attualmente la Comunità slovena in Italia. Ci conforta quindi sia il pensiero di supporto sia la concreta volontà di dare un aiuto per quanto riguarda la partecipazione politica degli sloveni in Italia.
Infine, Ljudmila Novak, Presidente della Commissione per gli sloveni nel mondo ha detto che la problematica minoritaria dovrebbe essere tratta maggiormente a livello europeo.

Dionizij Botter

Foto: BoBo