Tre giornate intense ma piene di soddisfazione per Dignano ed i dignanesi, ma soprattutto per la locale Comunità degli italiani organizzatrice dell' evento ritornato nella sua veste originale dopo i due anni di pandemia. Anche questa volta non è stato un compito facile per la giuria scegliere il gruppo migliore, ma alla fine il “Leron 2022” è andato alla “Pastoria del Borgo Furo” della provincia di Treviso.

Foto: MMC RTV SLO/Foto: CI Dignano
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All’ensemble croato Seljačka sloga di Nedelišće invece il riconoscimento per i più bei costumi, a quello slovacco di Zlate Moravce per la coreografia e lo slancio giovanile mentre ai Brianzoli di Ponte Lambro è andato il premio per l’ originalità di uno strumento usato il “Firlenfeu” o Flauto di Pan. Complessivamente nove i gruppi folcloristici che hanno calcato la scena e tra questi pure quelli delle Comunità degli italiani di Dignano e Gallesano impegnati anche in apertura della tre giorni dignanese per una serata- quella di giovedì - dedicata a “la Furlana”, ballo tipico di queste terre ma con esecuzioni e accompagnamenti diversi.

Foto: MMC RTV SLO/Foto: CI Dignano
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Venerdì, l’apertura ufficiale e l’alzabandiera rallegrati dalla Banda d’ottoni della Comunità degli italiani di Buie e dagli sbandieratori Contrada Bastia di Noale e poi ieri con una serie di appuntamenti - messa, tavola rotonda, laboratori- che hanno preceduto l’esibizione degli ospiti. Un appuntamento riuscito e che -come è stato rilevato dalle autorità presenti ed in primo luogo dai rappresentanti dell’Unione italiana e dalla locale CI, è volto alla salvaguardia del patrimonio artistico -culturale ma che allo stesso tempo promuove pace, amicizia e fratellanza.

(lpa)

Foto: MMC RTV SLO/Foto: CI Dignano
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