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Trump licenzia Scaramucci dopo solo 10 giorni

01. 08. 2017 10:53


Il presidente statunitense Donald Trump ha deciso di rimuovere Anthony Scaramucci dal ruolo di direttore della comunicazione, a soli 10 giorni dalla sua nomina. L'addio, riferito inizialmente dal New York Times, è confermato dalla Casa Bianca in una nota in cui si afferma che "Anthony Scaramucci lascerà il suo ruolo". Si tratta dell'ultimo licenziamento di una lunga lista che vede tra gli ultimi anche il capo dello staff Reince Priebus che è stato sostituito dal Generale John Kelly.

 

 

 

di Barbara Costamagna

 

 

"Sei licenziato". Questo il tormentone della trasmissione che rese popolare Donald Trump, che anche nell'attuale ruolo di presidente degli Stati Uniti sembra aver ripreso la sua vocazione di licenziatore seriale.  Ultimo della lista il colorito Anthony Scaramucci, che non è riuscito a superare le due settimane alla direzione della comunicazione della casa Bianca.  Il presidente Usa ha trovato "non appropriati" i commenti di Scaramucci, in una recente intervista con il New Yorker. Il finanziere imprestato alla politica avrebbe fatto dichiarazioni pesanti sugli uomini più vicini al presidente e si sarebbe scagliato contro il suo acerrimo nemico, il capo dello staff Reice Priebus, fresco anche lui di licenziamento. La Casa Bianca giustifica l'allontanamento di Scaramucci con la volontà di lasciare al nuovo capo dello staff il generale John Kelly la possibilità di costruire la sua squadra. Il nome di Scaramucci si aggiunge così ad una lunga lista di silurati dal presidente, che vede al primo posto Sally Yates, ministro ad interim della Giustizia, che venne licenziata il 30 gennaio per il suo rifiuto di sostenere la legittimità del Muslim ban. Il 13 febbraio 2017 arrivarono sulla scrivania dello Studio Ovale le dimissioni di Michael Flynn, consigliere per la sicurezza nazionale, indagato nel Russiagate. Il 21 luglio se ne è andato il portavoce Sean Spicer; e ultimo in ordine di tempo, ma non meno importate, il capo dello staff  Reince Priebus, dimessosi il 28 luglio. Ora non resta che chiedersi chi sarà il prossimo a cui "The Donald" dirà la mitica frase: "You are fired!".