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La Can di Isola pronta a lottare per difendere i diritti della minoranza

12. 09. 2017 21:03


Prima seduta dopo la pausa estiva della Comunità autogestita della nazionalità italiana di Isola. All’ordine del giorno i finanziamenti delle attività della minoranza isolana, parzialmente messi in percolo dall’ultima revisione dei bilanci della Can. Rifiutata la proposta di emendamento proposta dalle Can ungheresi per poter gestire direttamente i fondi per comuni nazionalmente bilingui. La Can isolana sostiene la possibilità di scegliere le modalità di fruizione. Barbara Costamagna

 

Riprendono il lavoro nelle Comunità autogestite della nazionalità italiana. Oggi il consiglio isolano ha discusso la proposta di emendamento del finanziamento dei comuni che le Can ungheresi, attraverso il loro deputato, vorrebbero proporre al governo. Queste, infatti, non soddisfatte dalla gestione delle municipalità, vorrebbero disporre direttamente dei fondi che lo stato eroga per i comuni nazionalmente bilingui. Per quanto riguarda la realtà minoritaria italiana solamente la Can piranese sembra essere d’accordo con gli omologhi ungheresi, mentre la Can isolana si dichiara soddisfatta della situazione attuale e, per venire incontro agli insoddisfatti, propone che nell’emendamento si precisi che solo nel caso una Can voglia gestire direttamente i fondi possa richiedere autonomamente e singolarmente agli enti preposti questo tipo di modalità, lasciando la libertà di scelta alle singole istituzioni locali minoritarie, che invece potranno decidere di continuare con la vecchia forma di finanziamento. Non si intende così ostacolare la minoranza ungherese che versa in una situazione difficile, ma sebbene solidali, non si intende perdere la propria autonomia. Il consigliere, nonché vicesindaco di Isola, Felice ŽiŽa, ha proposto un incontro con il Comune per stimolare il servizio ispettivo cittadino per vigilare sul rispetto del bilinguismo, chiedendo che venga concesso il nullaosta solamente ai materiali pubblicitari e informativi in sloveno e italiano. Il giorno 7 settembre la presidente della Comunità degli italiani “Pasquale Besenghi degli Ughi” Katja Dellore, nonché consigliera, ha presentato una lettera dei mentori della Besenghi riguardo l’articolo 7 del nuovo regolamento per il finanziamento delle attività culturali pubbliche che pensano possano mettere in pericolo le attività del sodalizio, visto che vengono considerate inammissibili spese fondamentali . Il Presidente Marko Gregorič ha detto di comprendere il problema e si sta lavorando con la costiera per risolvere questo problema che non è solo finanziario, ma anche politico. Ci vorrebbe, secondo Gregorič, anche il coinvolgimento della società civile.