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Forse ricorso dell'Italia per l'EMA a Milano

30. 01. 2018 10:51


Italia pronta per un ricorso a livello europeo per riproporre Milano come sede dell'agenzia del Farmaco europea. Un'iniziativa che nasce in seguito alla proposta da parte di Amsterdam di ospitare provvisoriamente l'EMA in una sede più piccola rispetto a quella londinese, in attesa del trasferimento nella sede definitiva.

 

 

 

di Barbara Costamagna

 

 

Il palazzo di Amsterdam dove avrebbe dovuto trasferirsi l’EMA, l’agenzia del farmaco Europea che attualmente si trova a Londra, non è ancora pronto. Perciò gli olandesi che si sono aggiudicati con un sorteggio l’importante istituzione hanno proposto una sede transitoria che, però, non è stata giudicata “ottimale”, visto che dimezza lo spazio dell’attuale sede londinese. Una situazione critica poichè, in vista della Brexit, il trasferimento dell’ente dovrebbe avvenire in tempi relativamente brevi e che nelle condizioni attuali ciò non sarebbe possibile. Alla luce di questa situazione l’Italia, che aveva perso il ballottaggio, potrebbe rientrare in gioco con un’opportuna iniziativa presso la commissione europea e le istituzioni comunitarie competenti, affinché venga rivista la decisione che vide Milano battuta da Amsterdam al sorteggio finale. Il sindaco di Milano Beppe Sala, ha immediatamente rilanciato via Facebook la candidatura della sua città, che garantirebbe invece tutte le condizioni necessarie per un immediato trasferimento dell’Ema. La Lombardia d’altronde rappresenta a livello europeo la regione con la maggiore concentrazione di attività legate al settore farmacologico e perciò può contare su tutte le strutture e le reti necessarie per un ente di questo tipo. A rilanciare la candidatura italiana anche il governatore della Lombardia Robero Maroni e la Presidente della Camera, Laura Boldrini, che ha chiesto al Governo italiano di riproporre al più presto la scelta di Milano per il bene dei cittadini europei.