Avvisi solo in lingua croata nei luoghi pubblici sulle misure da adottare per la tutela dal contagio coronavirus. Eppure, l'Istria è regione bilingue come viene più volte sventolato ai 4 venti dal partito che domanda, la Dieta democratica istriana, che dunque quando ci sono i di mezzo i diritti della Comunità nazionale italiana, dimostra scarsa coerenza. Sulle numerose segnalazioni del mancato uso della lingua italiana durante la pandemia, si è soffermata a Orsera, la Presidenza del Consiglio.
Il presidente Gianclaudio Pellizzer:
“Abbiamo ritenuto opportuno discutere di questa problematica dopo aver notato che sul territorio l'attuazione del bilinguismo non è stata rispettata appieno, così come previsto dagli statuti comunali. Anche i nostri connazionali hanno osservato che le informazioni così importanti per la salvaguardia della loro salute non sono state riportate nella lingua italiana, soprattutto nei servizi pubblici. Noi auspichiamo che situazioni del genere non abbiano a ripetersi e proporremo all'Unione Italiana, all'Assessorato regionale per la Comunità italiana e altre minoranze e alla vicepresidente italiana della Regione Istriana, un incontro per discutere di questi temi e assumere una posizione comune da sottoporre poi al partito al potere nella regione, ossia la Dieta democratica istriana''.
Nel corso del dibattito sull'argomento non sono mancati toni anche pesanti nei confronti del potere istriano accusato di calpestare ormai da anni i diritti degli Italiani, peraltro ben definiti negli statuti, leggi e accordi internazionali.

Valmer Cusma

Foto: MMC RTV SLO
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