Foto: Radio Capodistria
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La passeggiata guidata, realizzata nell’ambito del progetto “Sviluppo della cultura della ruralità fuori dal centro storico di Pirano” è stata un’occasione di confronto per amici e connazionali, ma soprattutto di scoperta di zone quasi sconosciute. Durante il percorso, il contadino di Limignano Marino Zlatič, ha messo in risalto tutte le peculiarità del territorio. Immerso tra i suoi campi e le sue terre, è stato sincero nel presentare le problematiche e le difficoltà che questo lavoro presenta, a partire dalla sempre più crescente urbanizzazione, che toglie spazio alla natura. Zlatič, parlando in prima persona dei suoi campi, ha affrontato il disagio che ha passato durante l’alluvione che ha colpito il Paese qualche mese fa, che, come ci ha raccontato, ha danneggiato tutto ciò che aveva piantato, spazzando via il suo duro lavoro.“Avevamo appena messo a dimora le piante, ma si era creato un ruscello, c’era mezzo metro di acqua che ha danneggiato tutte le verdure, ha portato via la terra, almeno 20-30 centimetri. Se l’acqua rimane qualche giorno rovina le radici, e non cresce più nulla, nessuna cultura avrebbe resistito, se ci fosse stata la vite sarebbe successo lo stesso.”

Foto: Radio Capodistria
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Marino e suo fratello Paolo, sono gli unici contadini di Limignano, e rispettivamente portano i loro raccolti, tra frutta e verdura, in mercato a Pirano e a Santa Lucia. Ed è proprio da qui che è arrivato a spiegare tutto il duro lavoro che c’è dietro ciò che i cittadini vanno a comprare, un lavoro costante e prezioso. “Per andare in mercato devi avere almeno 15-20 articoli da offrire, e c’è una lunga preparazione il giorno prima con tutte le cassette. Ma devi pensare anche ad altri lavori, come irrigare, arare, preparare il terreno per i prossimi mesi. Sei un contadino ma devi essere veloce, pensare e organizzare tutto in tempo”.

Foto: Radio Capodistria
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È stato un pomeriggio di insegnamento, di scoperta, che ha aperto gli occhi riguardo l’importanza dell’agricoltura. Un tempo questa veniva messa in primo piano, ma con il passare degli anni si trova sempre più da parte, si è notato durante la passeggiata, ma anche grazie alle parole di Marino Zlatič che, come un amico, ci ha raccontato dei suoi ricordi da bambino, quando 50 anni fa, dove oggi ci sono costruzioni come case, campi sportivi o industrie, c’erano solo campi coltivati.

B.Ž.