A Pola, grande interesse per l’attracco della “Aurelio Visalli“, unità pregevole della guardia costiera italiana che fino a sabato prossimo sarà aperta al pubblico istriano. Terza nave della classe denominata “Angeli del mare” con compiti di polizia marittima e soccorso, l’imbarcazione è visitabile oggi, senza preavviso, dalla 10 alle 12 e poi dalle 15 alle 18 mentre domani sono previsti giri in nave per gruppi organizzati dei soci delle Comunità degli italiani. Intanto ieri, al molo Fiume di Pola dove è ormeggiata la “Aurelio Visalli”, si è svolta una conferenza stampa per illustrare la presenza della nave nella città dell’Arena. “Un ulteriore segno del rafforzamento dei già ottimi rapporti tra Roma e Zagabria”, ha detto il console generale d’ Italia a Fiume Davide Bradanini che ha rilevato l’importanza della dimensione adriatica. “L’ entrata della Croazia nell’ area Schengen e nell’ eurozona ha consolidato i rapporti economico-commerciali, politici e culturali”, ha detto Bradanini ricordando la firma dell’Accordo sulla delimitazione delle zone economiche esclusive e il prossimo incontro trilaterale dei capi diplomazia di Italia, Croazia e Slovenia. “La geografia non cambia: siamo paesi vicini e amici” ha aggiunto il console che ha poi ceduto la parola al comandante Andrea Graziani che ha presentato la sua nave. A fare gli onori di casa il vicesindaco di Pola, Bruno Cergnul e la vicepresidente della Regione istriana, Jessica Acquavita. Presente all’ incontro pure il presidente dell’Assemblea dell’Unione italiana Paolo Demarin nonché gli esponenti della locale autorità portuale e costiera. Da ricordare infine che la “Aurelio Visalli” che è una nave con compiti di ricerca e soccorso, tutela ittica e ambientale è stata impegnata recentemente in Spagna nell’ambito dell’attività Frontex. Inoltre, è la terza unità navale italiana che fa visita alla Croazia in due anni. Due unità della Guardia costiera sono state a Fiume mentre una nave della Marina da guerra, la San Giusto, ha fatto tappa a Spalato.

(lpa)

Foto: MMC RTV SLO/Foto: Srecko Niketic/PIXSELL
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