Foto: Radio Capodistria
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"Una cerimonia che si sarebbe dovuta svolgere nel 2022, ma poi posticipata per tutta una serie di circostanze sfortunate" ci spiega la presidente del sodalizio, Nensi Rabar Batovac e tra queste ricorda la malattia e poi la scomparsa dell'ex dirigente Graziella Paulović che è stata alla guida della CI per diversi mandati e ha lasciato un'impronta indelebile tra la componente italiana del pisinese e non solo.

"La nostra Comunità si trova nel cuore dell'Istria e penso che proprio questa sia la nostra particolarità, siamo l'unico sodalizio su un territorio abbastanza vasto e anche se le distanze oggi non contano rimaniamo comunque un poco isolati" ci spiega Rabar Batovac e aggiunge: "Questo, comunque, non ci frena perché riusciamo a incontrarci e a organizzare varie cose pure con le altre Comunità".

Non frena neppure i soci ed attivisti che - come spiega la nostra interlocutrice-provengono pure da altre località e comuni dell'area: Pedena, Lupoliano, Vermo e così via. Uno slancio all'impegno collettivo è arrivato sicuramente anche grazie alla nuova sede, un appartamento in pieno centro cittadino che soddisfa le esigenze della Comunità.

"Altra particolarità del nostro sodalizio è che opera in una zona dove non ci sono scuole italiane, perciò, puntiamo molto sull'apprendimento della lingua offrendo corsi d'italiano per i bambini dell'asilo, delle elementari e poi pure per gli adulti", racconta la presidente elencando poi le altre attività sociali, culturali e sportive portate avanti dalla CI dichiarandosi particolarmente orgogliosa dei video animati realizzati nel periodo del Covid e destinati ai più piccoli.

"In questi ultimi anni abbiamo lavorato molto nel settore dell'editoria con la pubblicazione di diversi libri bilingui e con l'intento di far conoscere e diffondere l'opera di scrittori di origine pisinese pure alla maggioranza", ci dice ancora Rabar Batovac elencando tra gli altri quelli di Nerina Feresini "La foiba di Pisino", "Il Duomo di Pisino", "La società alpina dell’Istria" e "Pisino una città un millennio". "Una strada sulla quale intendiamo proseguire anche in futuro", rileva la nostra interlocutrice consapevole che la valorizzazione della nostra lingua italiana, della cultura e identità va di pari passo con la conoscenza della storia e delle tradizioni.

Nensi Rabar Batovac, infine, oltre che Graziella Paulović ricorda altri due ex dirigenti della CI di Pisino ovvero Giovanni Sirotti e Viktor Rigo e conclude: "È anche grazie al loro impegno e al loro entusiasmo se oggi siamo qua a festeggiare i nostri primi 30 anni".

(lpa)

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