Foto: Rotary klub Koper Academia Litoralis
Foto: Rotary klub Koper Academia Litoralis

Come sviluppare in modo sostenibile i rapporti tra i territori italiano, sloveno e croato dell'Istria? Questo il tema principale dell'evento che è stato organizzato dal Rotary Club di Capodistria. Svariate le tematiche affrontate, a partire dalla collaborazione per uno sviluppo sostenibile dal punto di vista ambientale, fino ad arrivare alla cooperazione transfrontaliera in ambito turistico e delle infrastrutture. Ce ne ha detto di più il deputato al seggio specifico alla Camera di Stato, Felice Žiža, presente all'evento.

"È stato un bellissimo evento organizzato a Palazzo Manzioli a Isola; quindi, che ha coinvolto anche la Comunità nazionale italiana. Un evento che vuole sviluppare quelli che sono i rapporti interstatali tra il territorio italiano, sloveno e croato dell'Istria dopo la caduta del confine del 1° gennaio 2023, quando anche la Croazia è entrata in Schengen. Quindi adesso ci possiamo reputare a tutti gli effetti un territorio comune dell'Istria che fa parte della casa comune europea. In questo ambito si va ad ampliare un rapporto di collaborazione tra i tre stati per rafforzare un'energia e uno sviluppo ambientale sostenibile con una cooperazione che deve essere sempre più stretta, e non solo attraverso i progetti europei, ma anche con l'investimento di risorse economiche concrete da parte dei tre stati. È stato un seminario veramente importante per tutta la nostra regione, parlando di Istria, che dovrebbe dare grandi risultati entro il 2030, ma c'è già una strategia di sviluppo fino al 2050, nell'ambito turistico, delle infrastrutture sia autostradali, che ferroviarie e marittime. Ma soprattutto ci sono progetti concreti che stanno sviluppando anche la linea di autobus che connetteranno il nord dell'Istria con la parte del territorio sloveno quindi Pirano, Isola e Capodistria con Buie, Umago e Cittanova, città che nel passato, quando ancora si viveva sotto la Jugoslavia, erano strettamente interconnesse per motivi sociali, scolastici, di lavoro, in quanto il confine quella volta ancora non esisteva; oggi non c'è più e per questo bisogna ritornare ad essere sempre più uniti per collaborare in tutti questi ambiti."

Red