Rimasto vacante dal luglio del 2020 ovvero dal trasferimento di monsignor Dražen Kutleša nell'area spalatina, il seggio vescovile istriano è andato a Ivan Štironja finora a capo della diocesi di Cattaro, in Montenegro. La decisione di Papa Francesco è stata notificata a fine gennaio dalla Nunziatura apostolica di Zagabria. Nato nel 1960 nell'area di Stolac, in Bosnia Erzegovina è stato ordinato sacerdote nel 1986. Missionario in Africa e in alcune parrocchie croate all'estero ha guidato - dopo due anni di studi all'Istituto pastorale liturgico di Padova- la cattedrale di Mostar e dal 2002 al 2016 è stato prima vicario pastorale e successivamente direttore delle Opere missionarie Pontificie della Bosnia Erzegovina. "Dal profondo sud dell'Adriatico mi avvio al suo estremo nord" ha detto nella sua omelia di saluto a Cattaro. Grato ai montenegrini e il Santo padre, Štironja ha confessato di avere un po' di timore dinanzi alla nuova destinazione e dinanzi alle nuove sfide ma si è confidato "nella forza che Dio e la fede danno a chi crede e si avvicina a nuovi incontri con speranza e amore". Il nuovo vescovo istriano- dodicesimo dall'unificazione delle diocesi di Pola-Parenzo avvenuta nel lontano 1830- ha ringraziato i suoi predecessori e in primo luogo il vescovo in pensione Ivan Milovan. "Da una regione meravigliosa ne raggiungo un'altra, entrambe sono collegate dal mare che ci avvicina e unisce, ci rinfresca e apre nuovi panorami, sentieri e orizzonti" ha detto il nuovo vescovo che speriamo forte di una esperienza personale arricchita da ambienti specifici sappia - contrariamente a quelli che lo hanno preceduto- veramente cogliere le particolarità dell' Istria multietnica e plurilinguistica.

(lpa)

Foto: MMC RTV SLO/foto: Agenzia cattolica croata/Hrvatska katolička agencija
Foto: MMC RTV SLO/foto: Agenzia cattolica croata/Hrvatska katolička agencija