Le mozioni di sfiducia individuale sostenute da Partito Democratico e Forza Italia, nei confronti del Ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Danilo Toninelli sono state rigettate dalla maggioranza; quella presentata dal Pd ha ottenuto 159 voti contrari a fronte dei 102 a favore, quella dei forzisti ha visto 157 contrari e 110 a favore.
Durante la discussione a Palazzo Madama non sono mancati momenti di bagarre e duri attacchi e pesanti ironie all'operato di Toninelli, accusato di incompetenza e di aver spudoratamente mentito al Parlamento ed al Paese, ma non solo, anche al Governo Francese ed all'Unione Europea, sottoponendo all'attenzione di tutti un'analisi costi/benefici palesemente infondata sul treno ad alta velocità Torino-Lione. Particolarmente duro l'intervento dell'ex 5 stelle Gregorio De Falco, ora appartenente al gruppo Misto, che ha accusato il Ministro di non aver fatto nulla nel caso della nave Diciotti, pur avendone le facoltà, delegando tutte le decisioni al vicepremier leghista Matteo Salvini. Posizioni poi riprese da Andrea Marcucci del Pd, promotore di una delle due mozioni, che nelle dichiarazioni di voto ha rincarato le accuse di immobilismo sulla questione immigrazione. Proprio questo intervento ha causato forti tensioni in Aula, con il Presidente Maria Elisabetta Alberti Casellati che ha dovuto più volte richiamare all'ordine.
I senatori di Forza Italia hanno inoltre esposto dei cartelli con la scritta "Toninelli lo facciamo per te"; la senatrice azzurra Alessandra Gallone ha poi consegnato allo stesso Ministro delle Infrastrutture che lo ha accettato sorridendo.
Massimiliano Romeo della Lega nel suo intervento ha invece difeso l'operato di Toninelli, in particolare per il contributo dato sulla questione immigrazione. Un assist per rinsaldare il rapporto tra le parti al governo che negli ultimi tempi sembra piuttosto scricchiolante, tanto che molti pensano che non durerà tanto oltre alle elezioni europee di fine maggio.


Davide Fifaco

Foto: Radio Capodistria
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