Tre le nuove ordinanze del ministro della Salute, Roberto Speranza, una di queste prevede che le Regioni Friuli-Venezia Giulia, Emilia-Romagna, Marche, Puglia ed Umbria passino da zona arancione ad area gialla. Rinnovate, inoltre, le misure restrittive già vigenti nelle Regioni Basilicata, Calabria, Lombardia e Piemonte, che rimangono arancioni, mentre l’Abruzzo rimane in area rossa. Passano invece da rosso ad arancione Campania, Toscana, Valle D’Aosta e la Provincia Autonoma di Bolzano. In totale, quindi, 12 territori saranno gialli, 8 arancioni ed appunto il solo Abruzzo rosso. I governatori del Nord protestano però contro gli aspetti più limitativi del nuovo Dpcm, in particolare la Lombardia teme di ritrovarsi, il 19 e 20 dicembre, ovvero l’ultimo fine settimana in cui si potrà partire prima delle festività natalizie, nella medesima situazione della notte fra il 7 ed 8 marzo, quando ci vu il fuggi-fuggi verso il Sud Italia. Il presidente del Veneto, Luca Zaia, sottolinea invece che ci sono ancora diversi giorni prima del Natale e spera in un ravvedimento del Governo sul provvedimento di divieto di spostamento tra i Comuni nelle date del 25 e 26 dicembre e del 1° gennaio. Chi invece, un po’ a sorpresa visti i recenti scontri, si schiera totalmente dalla parte dell’esecutivo è il governatore campano Vincenzo De Luca che ha affermato di condividere a pieno le misure di rigore del governo, a cominciare dalle limitazioni degli spostamenti tra regioni e comuni. L’unico punto contestato da De Luca sono le chiusure dei negozi di abbigliamento per adulti e di calzature. Gli esperti raccomandando ancora prudenza durante le feste; sebbene ci siano molti segnali positivi, il presidente dell’Istituto Superiore di Sanità, Silvio Brusaferro, ammonisce che va mantenuta alta l’attenzione nelle misure di contenimento, evitando quindi aggregazioni ed assembramenti.

Davide Fifaco

Foto: MMC RTV SLO
Foto: MMC RTV SLO