Foto: AP
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L’incremento delle sanzioni, anche di natura penale, un aumento del numero di ispettori e controlli e l’implementazione di programmi di formazione e qualificazione per le imprese. Questi sono alcuni dei punti che il governo italiano sta adottando in merito ai provvedimenti sulla sicurezza sul lavoro, discussi durante il Consiglio dei ministri. A seguito della tragedia nel cantiere di Firenze, dove cinque operai hanno perso la vita, l’obiettivo del governo è solo uno: fermare le stragi sul lavoro. Un resoconto è stato fatto dalla ministra del Lavoro, Marina Calderone, la quale, ha delineato il quadro delle misure discusse: tra le proposte più “severe” l’interdizione dagli appalti per un periodo da due a cinque anni, in caso di gravi violazioni o di accertata responsabilità penale per reati in materia di salute e sicurezza di lavoro. Per quanto riguarda le imprese irregolari invece, è stata considerata l’interruzione dei benefici fiscali e contribuitivi. Inoltre, come spiegato dalla ministra, è previsto un aumento delle sanzioni amministrative per il lavoro nero, nonché la reintroduzione di reati penali legati ad appalti, subappalti e somministrazioni illecite. Durante il Consiglio dei ministri non è stata discussa l’introduzione del “reato di omicidio sul lavoro” riguardo il quale il ministro della Giustizia Carlo Nordio si è detto contrario. “Con l’esperienza dell’omicidio stradale, che ha aumentato a dismisura la pena, gli incidenti non sono diminuiti ma aumentati” così Nordio in merito ad eventuali provvedimenti normativi che potrebbero fronteggiare il problema delle morti bianche. Intanto le tragedie non si sono fermate: dopo l’incidente di Firenze, nel Palermitano un operaio edile di 50 anni ha perso la vita dopo essere stato travolto dal crollo del muro di un’abitazione in ristrutturazione. In Friuli-Venezia Giulia invece, un operaio è caduto da un parapetto delle mura del Castello di Gorizia, facendo un volo di quattro metri, rimanendo ferito. Incidente avvenuto nella giornata in cui in tutta Italia si è svolta la mobilitazione indetta dai sindacati per “pretendere maggiore sicurezza sul lavoro”.

B.Ž.