Il centro destra dilaga in Veneto con Luca Zaia, vince con ampio margine in Liguria, e nelle Marche. Il centro sinistra con Vincenzo De Luca vince in Campania, respinge l’attacco della Lega in Toscana, e inaspettatamente prevale in Puglia.
È una situazione con sorprese e conferme quella esce dalle elezioni regionali in Italia. Al voto fra ieri e oggi erano chiamati poco meno di 46 milioni e mezzo di elettori per il referendum Costituzionale sul taglio dei parlamentari, ma 18 milioni votavano anche per le elezioni regionali in Valle d'Aosta, Veneto, Liguria, Toscana, Marche, Campania e Puglia.
Era un test atteso, in regioni importanti per gli equilibri politici nazionali. La sfida più seguita, ormai vinta dal centro sinistra, è quella della Toscana, dove la Lega e il centro destra puntavano a espugnare una roccaforte storica della sinistra, ma dove Eugenio Giani del Pd ha staccato di più di 5 punti Susanna Ceccardi della Lega; la vera sorpresa è stato il risultato della Puglia, dove Michele Emiliano, governatore uscente sostenuto dal centro sinistra, ha rimontato sui sondaggi che lo davano in svantaggio contro Raffaele Fitto del centro destra, ottenendo il 46 per cento contro il 37 di Fitto. Vittoria con ampio margine del centro destra nelle Marche, e in Liguria, dove il governatore uscente Giovanni Toti del centrodestra ha superato il 50 per cento lasciando il 43 al candidato comune di Pd e 5 Stelle Ferruccio Sansa.
Plebiscito in Veneto, dove Luca Zaia ha ottenuto quasi l’80 per cento dei voti, con un successo soprattutto personale, che ha portato al voto disgiunto e al successo della lista con il suo nome: uno scenario opposto a quello della Campania dove Vincenzo De Luca governatore uscente del centro sinistra ha ottenuto il 66 per cento staccando di più di 20 punti su Stefano Caldoro del centro destra.
Si tratta di risultati che non definiscono un vincitore della tornata elettorale, ma danno dei segnali chiari, come l’insuccesso dell’alleanza fra 5 Stelle e Pd, che vince dove non è alleato con i Grillini, la nuova sconfitta della Lega nelle regioni tradizionalmente di sinistra, la vittoria nelle Marche, roccaforte rossa, di un candidato dichiaratamente di destra.
Risultatati che tutto sommato rafforzano il Pd nella coalizione di governo e rimescolano i valori nel centro destra come la crescita di Fratelli d’Italia. I 5 Stelle però possono far valere il successo del referendum sul taglio dei parlamentari, dove ha stravinto il “Sì”. Un risultato rivendicato dal Movimento 5 Stelle, che ha voluto con forza il provvedimento, e che parla di risultato storico, sottolineando anche l’affluenza superiore alle attese, pari al 52 per cento.

Alessandro Martegani


Foto: MMC RTV SLO
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