Ha richiesto otto settimane di lavoro da parte della Task force guidata da Vittorio Colao e servirà da base di discussione in vista degli Stati generali dell’economia, appuntamento che dovrebbe pianificare la fase di ripartenza del paese, ma che sta dando adito a divisioni nella maggioranza.
Il Comitato di esperti in ogni caso ha consegnato alla Presidenza del Consiglio il rapporto finale, che verrà illustrato nei prossimi giorni, con obiettivi generali e 120 proposte per il rilancio dell’Italia, divise in sei ambiti fondamentali: Imprese e Lavoro; Infrastrutture e Ambiente; Turismo, Arte e Cultura; Pubblica Amministrazione; Istruzione, Ricerca e Competenze; Individui e Famiglie.
Sulle modalità di pubblicazione e di discussione però c’è ancora incertezza. Probabilmente il documento sarà illustrato dallo stesso Giuseppe Conte: tra le misure proposte ci sono investimenti per 100 miliardi in infrastrutture, il potenziamento delle infrastrutture digitali della pubblica amministrazione, ma anche interventi per gli asili nido e l’obbligo di quote rosa nelle istituzioni.
Il programma giunge però in una fase molto delicata per la maggioranza, divisa sui tempi e sugli obiettivi con cui impegnare i fondi che arriveranno da Bruxelles. Il Pd chiede di elaborare un piano dettagliato, i 5 Stelle spingono per ridurre i tempi, mentre il premier Conte non sembra avere più la libertà di decisione di cui godeva nei momenti più bui dell’epidemia.
Lo stesso Movimento 5 Stelle starebbe pensando a una successione a Palazzo Chigi, mentre il segretario del Pd Nicola Zingaretti, pur confermando la fiducia nel premier, ha chiesto “scelte nuove e una decisiva svolta con gli alleati”, senza alcuna “contrapposizione, ma con la necessità per tutti di un salto di qualità necessario”.
Una situazione d’incertezza che dovrebbe essere chiarita in settimana quando partiranno le convocazioni per gli Stati generali, che dovrebbero mettere a punto il programma per i prossimi anni, accanto al Recovery plan, che dovrà chiarire a Bruxelles come, e con che tempi, saranno utilizzati i fondi europei, e come l'Italia intenda rispondere alle richieste dell'Europa.

Un percorso però pieno di ostacoli: dal ricorso al Mes, che vede contrarie le opposizioni ma anche i 5 Stelle, al nodo delle concessioni autostradali, dal caso Ilva al nuovo salvataggio di Alitalia.

Alessandro Martegani

Foto: MMC RTV SLO
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