Gli obblighi finanziari e di altro tipo del Regno Unito verso l'Ue continueranno ad esistere anche in caso di un No deal. È quanto si afferma nella risoluzione approvata dall'aula di Strasburgo con 544 voti a favore, 126 contrari e 38 astenuti. Stando al premier britannico Boris Johnson, Londra non avrebbe pagato nulla di quanto dovuto all'Ue con un'uscita senza accordo. In tal caso, recita il testo della risoluzione, il Parlamento europeo rifiuterà di dare il proprio consenso a qualsiasi accordo tra l'Ue e il Regno Unito" sulle future relazioni, "a meno che e fintantoché' il Regno Unito non rispetti i propri impegni.
Il testo votato a Strasburgo indica pure che una proroga della Brexit, prevista per il 31 ottobre, verrebbe sostenuta in presenza di motivi e finalità per una tale estensione e sempre che i lavori e il funzionamento delle istituzioni dell'Unione non siano pregiudicati.
E intanto il leader laburista Jeremy Corbyn ribadisce la promessa di un secondo referendum sulla Brexit, in caso di vittoria nelle prossime elezioni britanniche, ma si impegna anche a lasciare libertà di scelta al popolo. Corbyn evoca una prova d'appello rispetto al risultato referendario del 2016 in cui la scelta possa essere fra confermare il Leave, ma nel quadro di un accordo negoziato da un futuro governo a guida laburista per una Brexit soft, o ribaltarlo in favore del Remain. Corbyn sostiene poi che il Labour è il partito che vuole riunire il Paese, a differenza dei conservatori di Boris Johnson o dei libdem.
Abbiamo bisogno di soluzioni giuridicamente operative per rispondere a ciascuno dei problemi che la Brexit causerebbe, lo afferma invece Micheal Barnier, negoziatore dell'Ue per la Brexit. Siamo sempre disponibili ad ascoltare qualsiasi proposta britannica e lavorarci giorno e notte, ha poi aggiunto Barnier durante un dibattito al Parlamento europeo, spiegando che non vanno sottovalutati gli effetti di un no deal per il Regno Unito e per l'Ue.



Dionizij Botter

Foto: Reuters