"Un impegno comune per il mantenimento della pace". Lo hanno sottolineato i presidenti polacco Andrzei Duda e tedesco Frank-Walter Steinmeier, nei loro discorsi alla cerimonia centrale svoltasi a Varsavia, presenti delegazioni da oltre 40 paesi e una ventina di capi di stato, per la Slovenia il presidente della repubblica Borut Pahor. In mattinata Duda e Steinmeier avevano partecipato ad una cerimonia a Wielun, la cittadina sulla quale furono sganciate le prime bombe del conflitto. "Chino il capo davanti alle vittime dell'attacco su Wielun, di fronte alle vittime polacche della tirannia tedesca, e chiedo perdono", ha affermato il capo di Stato tedesco. "Non dimenticheremo mai, vogliamo ricordare e ricorderemo", ha aggiunto. Duda, ringraziando Steinmeier per la sua presenza alla cerimonia, ha ricordato l'attacco tedesco alla Polonia, "un atto di barbarie". Alla cerimonia solenne tenutasi a Varsavia, presente la cancelliera tedesca Angela Merkel, mancavano i presidenti russo Putin, non invitato, e quello statunitense Trump, rimasto negli USA per seguire l'emergenza dell'uragano Dorian; al suo posto il vice Mike Pence. Nel suo intervento, il presidente polacco non ha citato esplicitamente la Russia, quando ha criticato le tendenze imperialiste in Europa e i tentativi di cambiare i confini con la forza. La Slovenia, come detto, era rappresentata dal presidente della Repubblica, Borut Pahor, che a margine, ha avuto colloqui con il nuovo presidente dell'Ucraina, Volodimir Zelensky. Un'occasione per ribadire gli ottimi rapporti tra i due paesi. Ha anche confermato la posizione della Slovenia in merito all'annessione della Crimea alla Federazione russa e cioè che rappresenta una violazione del diritto internazionale. Pahor ha incontrato pure la nuova presidente della Slovacchia Zuzana Čaputova, con la quale sono stati affrontati, tra l'altro, temi riguardanti la collaborazione nell'Unione Europea.

Delio Dessardo

Foto: MMC RTV SLO/
Foto: MMC RTV SLO/"Foto: Daniel Novakovič/STA".