Foto: Reuters
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L’incidente che ha provocato l’intercettazione e il danneggiamento di un drone spia americano da parte di un jet russo, rischia di aumentare la tensione tra Washington e Mosca, già altissima dall’inizio della guerra in Ucraina. Il generale dell’aeronautica americana ha spiegato che il drone "stava conducendo operazioni di routine nello spazio aereo internazionale quando è stato intercettato e colpito da un aereo russo, provocando un incidente e la completa perdita dell'apparecchio".

Subito dopo l’accaduto, l’amministrazione Biden ha convocato l’ambasciatore russo negli Stati Uniti, il quale ha da subito messo in chiaro che la Russia non vuole nessuno “scontro” e che il loro interesse è quello di instaurare “relazioni pragmatiche nell’interesse sia del popolo russo che quello americano”. Il diplomatico ha sottolineato che “i piloti russi hanno agito in modo molto professionale” e che “non c’è stato alcun contatto o utilizzo di armi”. Il drone americano si è avvicinato al confine con la Russia, introducendosi in un’area dichiarata “off limits” dalle autorità del Paese, per questo motivo l’esercito russo ha lanciato i due jet per intercettare il drone, che però sarebbe caduto nelle acque del Mar Nero a causa delle sue brusche manovre. In ogni caso, come ha riferito il portavoce delle forze aeree ucraine, “l’aviazione statunitense nel Mar Nero è permanente”, confermando che il drone caduto durante l’incidente è stato già sostituito da un altro velivolo.

Nel frattempo, si è verificato un altro episodio similare, ma che fortunatamente non ha causato alcun incidente. I jet della Royal Air Force britannica e dell'aeronautica tedesca hanno intercettato un aereo militare russo sullo spazio aereo dell'Estonia. Il velivolo in questione non aveva annunciato il suo passaggio al controllo aereo di Tallinn; infatti, i due jet che lo hanno rintracciato hanno provveduto a scortarlo fuori dallo spazio estone.

B.Ž.