Foto: Reuters
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L’esercito israeliano ha reso noto di aver avviato l’attacco di terra nel sud di Gaza, ma il loro capo ha promesso una campagna “meno potente di quella già effettuata nella parte nord”. Le forze di difesa di Israele hanno riferito di aver effettuato attacchi contro circa 200 obiettivi di Hamas a Gaza, distruggendo le infrastrutture dell’organizzazione all’interno di una scuola che veniva utilizzata per attaccare le truppe. Le forze di terra, inoltre, hanno anche diretto attacchi aerei contro veicoli che trasportavano missili e mortai per agenti di Hamas, una postazione di lancio missili anticarro e un deposito di armi. A Gaza è saltata in aria la sede della Corte Suprema di Hamas, al cui interno funzionavano anche altri tribunali di vario grado, fra cui uno islamico. A tal proposito il portavoce dell’Unicef, James Elder, ha avvertito che le conseguenze degli attacchi israeliani nel sud di Gaza saranno devastanti. “Ci sono continuamente avvertimenti che ciò che è successo a nord non deve ripetersi nel sud dell’enclave, ma evidentemente accadrà proprio questo” ha dichiarato, aggiungendo che “ogni dieci minuti cade una bomba”, soprattutto dove si trova l’ospedale Al Nasser, luogo definito “zona di guerra”. È dal 7 ottobre, quando militanti di Hamas hanno ucciso 1200 persone nell'attacco sferrato in territorio israeliano, che i bombardamenti delle forze armate dello stato ebraico hanno causato la morte di quasi 16 mila palestinesi nella Striscia di Gaza. Lo ha reso noto il Ministero della salute della Striscia controllato da Hamas, evidenziando che il 70% di queste vittime sarebbero donne e bambini.

Nel frattempo, il presidente turco Erdogan ha chiesto nuovamente che Israele sia ritenuto responsabile a livello internazionale per gli attacchi nella Striscia di Gaza, e si è detto convinto che il premier Netanyahu verrà “processato come criminale di guerra”. Erdogan, intervenendo a una riunione dell’Organizzazione per la cooperazione islamica, ha ribadito che la Striscia “è una terra palestinese e apparterrà per sempre ai palestinesi”.

B.Ž.