Foto: EPA
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Dopo settimane di trattative, ipotesi e polemiche riguardo gli aiuti militari per l’Ucraina si è giunti a un punto di svolta. Il governo tedesco ha dato ufficialmente il via libera alla fornitura di carri armati Leopard all’Ucraina. “Questa decisione è in linea con la nostra ben nota linea di sostenere l’Ucraina al meglio delle nostre capacità. Stiamo agendo in stretto coordinamento internazionale” ha dichiarato il cancelliere tedesco Olaf Scholz.

La Germania ha trovato un accordo diplomatico con gli Stati Uniti, secondo il quale Berlino si impegnerà a fornire un numero inferiore dei propri carri armati e autorizzerà di conseguenza un ulteriore consegna a Kiev da parte di altri Paesi utilizzatori dei Leopard. La decisione è stata presa dopo un colloquio tra i due leader nonostante solo qualche giorno fa il Pentagono aveva escluso l’invio degli Abrams ritenuti non adatti. Questa collaborazione dovrebbe chiudere il disaccordo tra gli alleati Nato sulla questione dei carri armati che ha minacciato la creazione di tensioni transatlantiche, e l’arrivo dei Leopard e degli Abrams potrebbero essere la carta che da mesi Kiev aspettava per cambiare le sorti di un conflitto che va avanti da ormai undici mesi.

Mosca ha risposto tempestivamente alla decisione dell'invio dei carri armati Abrams americani a Kiev. Le forze armate russe si sono dichiarate pronte a distruggere i carri armati di fabbricazione statunitense e tutti gli altri equipaggiamenti militari della Nato che verranno forniti all'Ucraina. “I carri armati bruceranno sul campo di battaglia in Ucraina, sono come tutti gli altri, solo più costosi” ha detto il portavoce del Cremlino.

Nel frattempo, il governo ucraino sta affrontando un’ondata di dimissioni, in seguito a un presunto scandalo di corruzione nell’esercito; quindi, al vertice del governo hanno lasciato il loro incarico il vicecapo dell’ufficio presidenziale Tymoshenko, quattro viceministri e cinque governatori regionali.

B.Ž.