Il leader del Desus, Karl Erjavec, indicato come possibile mandatario per la formazione di un nuovo governo in Slovenia, se passerà la sfiducia costruttiva all'esecutivo in carica, ha incontrato i partiti che fanno parte della cosiddetta coalizione dell'arco costituzionale. Al termine del confronto con gli esponenti di Lista Šarec, Socialdemocratici, Sinistra e Partito Alenka Bratušek, Erjavec ha detto che è del tutto comprensibile la volontà di avere un nuovo governo; ciò è però fattibile con il sostegno del partito del centro moderno. Per tale motivo, ha spiegato Erjavec, all'incontro è stato concordato di invitare per consultazioni i rappresentanti dell'SMC e sentire come vedono il futuro della Slovenia. Nei giorni scorsi Erjavec aveva ventilato la possibilità di inoltrare entro l'anno la proposta di sfiducia costruttiva al governo Janša, poi però ha frenato, dicendo che tutto va preparato bene, se si vuole formare un esecutivo che possa riportare la Slovenia nel posto che le spetta, anche sul piano internazionale, tenuto conto che nel secondo semestre del 2021 sarà presidente di turno dell'Unione Europea. "Arrecheremmo un danno al paese qualora ritardassimo questa occasione, di far tornare la Slovenia un paese normale", ritiene Erjavec; "comprendiamo che l'SMC non condivide valori come quelli espressi dall'attuale governo, quando si tratta dello stato di diritto e della violazione dei principi costituzionali; pertanto, mi attendo", così Erjavec, "che sia disposto a discutere di questi argomenti, per vedere quali siano le possibilità di intesa". "Affinché' la coalizione dell'arco costituzionale abbia successo ha bisogno ancora di alcuni voti e di qualche sostegno", ammette Erjavec, convinto al contempo di poter arrivare a questo appoggio; "quando arriverà allora inoltreremo la proposta di sfiducia costruttiva". A questo punto appare certo che l'inoltro della proposta di sfiducia slitta al prossimo anno. Tutto dipenderà, come detto, dall'esito del confronto con l'SMC; a suo tempo Erjavec aveva messo le mani avanti dicendo che non si sarebbe presentato in Parlamento senza la certezza dei 46 voti necessari per sfiduciare l'esecutivo Janša. Il leader dell'SMC, Počivalšek, aveva garantito nella prima metà di dicembre che il gruppo parlamentare del suo partito era unito nel non sostenere Erjavec quale mandatario, erano però emerse delle perplessità tra alcuni deputati ed è su ciò che Erjavec sta lavorando. Si è intanto fatto sentire il presidente della Camera di Stato, Igor Zorčič, esponente del partito del centro moderno. "Prima che l'SMC decida di rispondere all'invito della coalizione dell'arco costituzionale e del possibile mandatario, ci si attendono consultazioni e l'avvio di una integrazione soprattutto tra Lista Šarec, Desus e Partito Alenka Bratušek; soltanto in questo modo", rileva Zorčič, "potranno dimostrare di essere in grado di superare le divergenze che hanno portato alla caduta del precedente governo".

Delio Dessardo

Foto: MMC RTV SLO/BoBo
Foto: MMC RTV SLO/BoBo