Si torna sui banchi di scuola. Con entusiasmo e tante aspettative, ma anche con un po' di apprensione per quello che portera' il nuovo anno scolastico, soprattutto per i piu' piccoli che si apprestano ad iniziare un nuovo percorso e per i loro genitori. In totale, nelle scuole dell'obbligo sparse sul territorio nazionale, i neo scolari sono 20mila 840, in leggero calo rispetto allo scorso anno scolastico conseguenza diretta del calo demografico. Un'ottantina scarsa i bambini iscritti nelle primine delle scuole dell'obbligo con lingua d'insegnamento italiana della nostra regione. Buono il dato per le iscrizioni nelle scuole medie, in tutto sono 74 mila gli studenti che le frequenteranno, mentre i dati per le scuole della minoranza italiana dicono che sono 16 le matricole al Gian Rinaldo Carli di Capodistria, 5 all'Antonio Sema di Pirano, una ventina gli iscritti nei vari indirizzi della Pietro Coppo di Isola. Come ogni anno arrivano i messaggi di auguri e le raccomandazioni dei vari ministri preposti all'istruzione e alla sicurezza. Il ministro per l'istruzione Jernej Pikalo ha augurato a tutti gli operatori della scuola e agli studenti un buon inizio anno, pieno di successi e soddisfazioni scolastiche, tanta conoscenza e nuove amicizie. Il ministro degli interni Boštjan Poklukar augurando ai ragazzi un buon inizio ha raccomandato a tutti di prestare molta attenzione lungo il tragitto casa scuola, nei primi giorni saranno rafforzati i controlli sulle strade da parte della polizia e in prossimita' delle scuole.

Il primo giorno di scuola porta con se ansie e gioie, per i ragazzi e per le loro famiglie. Ambra Šlosar Karbič, consulente scolastica della scuola elementare Vincenzo e Diego de Castro di Pirano ci spiega che "l'inizio di un nuovo percorso è ricco di emozioni e aspettative ma anche preoccupazioni soprattutto per i genitori dei bambini che iniziano la scuola dell'obbligo. È un impegno che inizia con la prima classe e man mano diventa sempre più importante. Però è giusto iniziare con serenità. Di solito i bambini più piccoli sono sempre pieni d'entusiasmo, per i quaderni e la cartella nuovi, i nuovi compagni di classe, anche se devo dire che ci sono quei bambini che magari sono tutti emozionati e non vedono l'ora di iniziare e quelli che hanno bisogno dei propri tempi per abituarsi al nuovo ambiente, alle insegnanti, ed è giusto aspettarli e rispettare le loro tempistiche. Spesso ci troviamo di fronte a bambini molto diversi tra loro ci sono ad esempio quelli che sanno già leggere e scrivere altri che scrivono a malapena il proprio nome, comunque, per tranquillizzare i genitori, si va a scuola per imparare, c'è veramente tutto il tempo per adeguarsi alle tempistiche dei bambini e poi nostri insegnanti sono molto preparati ed aggiornati.
Ai genitori dei ragazzi più grandi che frequentano la scuola dell'obbligo consiglio di essere presenti con l'insegnante, di partecipare ai colloqui, alle varie riunioni. Di essere meno assillanti se ci sono delle difficoltà, di ascoltarli, sorprenderli con qualcosa di buono e non "aggredirli" subito con la scuola, i voti..etc. Altro aspetto da non sottovalutare, l'acquisto del materiale scolastico pesa non poco sul budget familiare. Fortunatamente le famiglie meno abbienti possono beneficiare delle sovvenzioni messe a disposizione dai comuni o dalle organizzazioni umanitarie come ad esempio la Croce Rossa."

(ld)

Foto: MMC RTV SLO/Mladinska knjiga
Foto: MMC RTV SLO/Mladinska knjiga