In Slovenia dopo aver sostenuto per anni "normale" non avere alla guida di una squadra, specie se Nazionale, un allenatore della stessa nazionalità dei giocatori, ha cambiato idea non senza innescare polemiche, ma i risultati, specie nella pallavolo e nella pallamano, sono stati concreti. Smesso dunque di anteporre l'orgoglio e se vogliamo il senso d'inferiorità represso nei confronti delle altre grandi scuole del Continente, lo sport sloveno, di pari passo ha iniziato ad avere allenatori stranieri sia sulle panchine di squadre di club, sia e soprattutto su quelle delle nazionali.

Si è iniziato in particolare ad apprezzare tattiche e strategie portate dagli stranieri, rispettare l'idea dell'allenatore come figura carismatica portatrice di un'identità di gioco. Sono giunti così in Slovenia allenatori dal DNA sportivo provenienti da altri paesi. Il conservatorismo estremo sul tema, dettato probabilmente della profonda diffidenza dell'opinione pubblica e della stampa verso le scuole straniere, sono venute meno prima nel calcio e poi in altri sport di squadra come la pallamano e la pallavolo.

Ed i tecnici italiani, nella fattispecie, hanno lasciato il segno. I primi a catturare l'attenzione e a raccogliere consensi sono stati i Mister del calcio, come Rodolfo Vanoli che a Capodistria ha vinto una coppa Slovenia, una Supercoppa e disputato per due volte i preliminari di Europa League, nonché' un titolo nazionale con l'Olimpia Lubiana, ed ancora Luigi Apolloni che con il Gorica ha conquistato una Coppa Slovenia. Per arrivare alla pallavolo, dove Andrea Giani alla guida della nazionale maschile, ha conquistato la Coppa Europa, l'argento all'Europeo nell'ottobre del 2015, e sempre alla guida della Slovenia ha conquistato la vittoria nel gruppo 3 di World League valso la promozione nel gruppo 2. A dargli il cambio è stato un altro italiano Alberto Giuliani che ha bissato nel 2019 il titolo continentale a Parigi e al momento con i suoi ragazzi è alla caccia dell'ultimo pass per le Olimpiadi di Tokyo. Sempre nel volley ma sulla panchina della selezione femminile slovena si trova Alessandro Chiappini che con l'Under 23 nel 2017 ha vinto l'argento Mondiale.

Intanto è nuovamente il calcio ad aprire le porte ad un tecnico proveniente dal Bel Paese, si tratta di Mauro German Camoranesi, campione del mondo con l'Italia nel 2006 che ha firmato fino al 2021 con il Tabor Sesana, matricola della massima divisione, e venerdì prossimo sarà presentato ufficialmente alla stampa.


Corrado Cimador


Foto: EPA
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