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- Credo sia stata una stagione fantastica. A parte per me, personalmente, perché 25 gol è stato un record che ho avuto per 17 anni nella Triestina, ma rimane importante anche dopo 40 anni. Mi piace però ricordare la squadra nell'insieme, perché è stata veramente un'annata favolosa. Lo dimostra l'accoglienza di questa serata. La squadra rispecchiava lo spirito di rivalsa di Trieste nel 1982, quindi chiaramente la gente le è molto legata. D'altra parte è l'unica squadra a Trieste che ha vinto un campionato negli ultimi 40 anni.

Proviamo a fare un parallelo con il presente. La Triestina non ha vinto il campionato di Serie C ma è arrivata seconda. Tuttavia è ancora in corsa per la promozione in B attraverso i playoff. Che stagione è stata fino a questo punto?

- Secondo me si tratta di una grande stagione, arrivare secondi non è facile, è stato un grande anno. Se non si vince, magari si tende a dimenticare, invece secondo me rimane una grande stagione: speriamo che ci mettano la ciliegina sulla torta come la città merita.

Nel corso della serata, la Triestina ha annunciato che giocherà i playoff con una maglia celebrativa. A proposito, è più grande il vantaggio di arrivare secondi e partire dalle semifinali o l'incognita di rimaner fermi per qualche settimana prima di tornare in campo?

- Come ho detto in precedenza, la Triestina secondo me è una squadra forte. C'è però l'incognita di star fermi quasi un mese: non è semplice dato che nei playoff conta sia l'aspetto mentale che quello fisico. Credo che questa sia l'unica incognita, sono convinto che la Triestina abbia tutti i mezzi per vincere.

Antonio Saccone