All'inizio del Seicento Capodistria è un'isola, con la città circondata da mura - oggi non più esistenti - in cui si aprono porte ed elevano torri. Così è raffigurata nella carta che il podestà Bernardo Malipiero invia al Senato veneziano con la richiesta di finanziamenti per la ricostruzione della cinta muraria, danneggiata nella guerra di Gradisca. L'architetto Giacomo Fino la esegue il primo agosto 1619: è la pianta più antica di una città istriana e in assoluto una delle più antiche dell'Alto Adriatico.
Come sia cambiata da allora Capodistria nel suo impianto urbano, lo raccontano adesso per abbreviata sintesi nella sala mostre di Palazzo Gravisi alcune gigantografie
che pongono in relazione la carta seicentesca con una mappa del 1819 del catasto fondiario austriaco - detto "franceschino" - e una ripresa area della Capodistria odierna. Ne risulta un dato forse non proprio scontato. Ossia - come fanno notare i curatori dell'esposizione - che la città "ha mantenuto inalterata, almeno nei suoi tratti essenziali, una certa struttura urbanistica ereditata dai secoli passati, pur messa spesso a rischio".
Occasione di riflessione sul patrimonio anche il libro dello storico Salvator Žitko su Capodistria nell'età veneta fresco di stampa per le edizioni della Società umanistica Histria ("Beneški Koper", Histria Editiones). Il saggio, che ha un taglio interdisciplinare ed è fondato sullo studio di documenti cartografici conservati all'Archivio di Stato di Venezia (compresa la carta di Fino), colma una lacuna nell'ambito della storiografia in lingua slovena sull'argomento e rappresenta, a detta dell'autore, il tentativo di superare il 'trauma' dell'indisponibilità in loco dell'antico archivio cittadino, che manca da Capodistria dal 1944. "Un handicap per noi studiosi. Sono stati più fortunati i colleghi di Pirano, dove molte ricerche infatti sono state svolte. Per quanto ci riguarda abbiamo dovuto fare riferimento invece all'Archivio di Stato di Venezia, che è stato per noi molto prezioso".
Ornella Rossetto

Foto Radio Capodistria