I laburisti britannici faranno di tutto per prevenire l'uscita del Paese dall'Unione europea senza un accordo e per sfidare il governo del nuovo premier, Boris Johnson. Lo ha detto il leader del Partito, Jeremy Corbyn. Rispondendo ad una domanda riguardo un possibile voto di sfiducia al governo, Corbyn ha affermato che esaminerà la situazione a settembre, dopo la pausa estiva. Sembra quindi non essere preoccupato di affrontare Boris Johnson; Jeremy Corbyn già più volte ha ribadito di essere pronto ad eventuali elezioni, il Labour ha anche già selezionato i propri candidati nei vari seggi elettorali e farà campagna durante l'estate. Nonostante Johnson abbia escluso un voto prima della Brexit, se dovesse insistere troppo per un divorzio da Brxuelles senza accordo, potrebbe comunque dover affrontare elezioni anticipate.
Intanto l'esecutivo di Londra sta "lavorando sull'ipotesi" di un'uscita dall'Ue senza un'intesa. Lo riferisce il responsabile dei preparativi, Micheal Gove. In un suo articolo, pubblicato sul domenicale Sunday Times, Gove ha precisato che la sua squadra punta ancora a raggiungere un accordo con l'Unione europea, ciononostante un "No deal è adesso una prospettiva molto reale". Sempre secondo il Sunday Times, Johnson avrebbe detto a Gove di presiedere riunioni 7 giorni su 7 finché la Brexit non sarà attuata. Gove ha poi spiegato che ritocchi all'accordo di Theresa May non sarebbero sufficienti. "Non si può semplicemente riscaldare un piatto che è stato rimandato indietro ed aspettarsi che sia più appetitoso", ha detto. L'intesa negoziata dalla ex premier May è stata infatti bocciata ripetutamente dal Parlamento di Londra.


E. P.

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