Foto: AP
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Le ricerche sono andate avanti tutta la notte, ma non hanno portato a nuovi sviluppi. Ora la preoccupazione principale è che il bilancio delle vittime si trasformi in un’ecatombe. I dispersi continuano ad essere centinaia, in quanto secondo le prime informazioni, sull’imbarcazione c’erano probabilmente più di 700 migranti. “Abbiamo immediatamente allertato la Guardia Costiera per questa imbarcazione in difficoltà, poiché le persone ci avevano chiamato per chiedere aiuto” ha spiegato Alarm phone, denunciando il fatto che “le autorità greche e le altre europee erano ben consapevoli del peschereccio sovraffollato e inadeguato, ma non è stata avviata un’operazione di salvataggio”. Ma la questione non è finita qui, infatti sembra che la Guardia Costiera greca abbia iniziato a giustificare il mancato soccorso sostenendo che le persone che si trovavano in difficoltà non volevano essere aiutate. Ed è proprio questa la preoccupazione principale, che questo naufragio diventi una seconda Cutro nel Mar Mediterraneo, la tragedia avvenuta tra il 25 e il 26 febbraio, in quanto alcune Ong accusano Atene di non aver mandato i soccorsi nonostante conoscessero la situazione già dal giorno prima. Per ora però c’è solo una ricostruzione ufficiale, quella di Frontex, l’agenzia europea della guardia di frontiera e costiera, contro quella dei volontari che nelle 24 ore precedenti al naufragio sono stati in contatto con le persone a bordo. La situazione non è ancora chiara. Intanto, l’Organizzazione internazionale per le migrazioni ha parlato con preoccupazione del naufragio, definendo l’accaduto una tragedia che “rafforza l’urgenza di un’azione concreta e globale da parte degli Stati per salvare vite in mare e ridurre i viaggi pericolosi, ampliando i percorsi sicuri e regolari per la migrazione”. Anche la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, si è detta “preoccupata per il numero di persone scomparse” e ha sottolineato la necessità di continuare a lavorare con gli Stati membri e i Paesi terzi per prevenire queste tragedie.

B.Ž.