Il meccanismo prevede 312,5 miliardi di euro di sussidi e 360 miliardi di euro di prestiti agevolati, ovvero la stragrande maggioranza dei 750 miliardi previsti dal Recovery Fund. La Slovenia portà erogare fino a 5,2 miliardi di euro, di cui un massimo di 1,6 miliardi a fondo perduto.
Bruxelles ha invitato i paesi membri a preparare bene i piani di ripresa con un giusto equilibrio tra riforme e investimenti. I primi piani potrebbero essere presentati all'inizio di marzo, la maggior parte però arriverà verso la fine di aprile, al termine della scadenza. I fondi sono destinati a finanziare le misure attuate da febbraio dell'anno scorso fino ad agosto del 2026. Le rate saranno erogate su base di traguardi qualitativi raggiunti e obiettivi quantitativi, che dovranno essere più concreti possibile e definiti in anticipo, avverte Bruxelles.
L'obiettivo principale - afferma la Commissione europea - è quello di accelerare la ripresa dopo la pandemia, rafforzare la resilienza, diminuire le differenze economiche e sociali tra gli stati membri dell'Ue e contribuire ad una transizione verde e digitale, tenendo conto delle regolari raccomandazioni annuali di bilancio, economiche e di investimento.
Una volta che uno stato invierà alla Commissione il piano nazionale di ripresa definitivo, questa avrà due mesi di tempo per valutarlo. Successivamente il piano dovrà essere approvato - entro un mese - dal Consiglio con una maggioranza qualificata. Una volta autorizzato il piano, il paese potrà richiedere un prefinanziamento fino al 13%.
Un'altra condizione per l'erogazione dei fondi è la ratifica di un'altra parte fondamentale della legislazione, ovvero le risorse proprie che consentiranno alla Commissione di contrarre prestiti sui mercati finanziari e quindi di finanziare la ripresa.


E. P.

Foto: Reuters
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