Era già successo la notte precedente al Giorno del Ricordo, il 10 febbraio: ancor prima dell’inaugurazione la targa che ricorda Norma Cossetto, la giovane violentata e uccisa dai partigiani titini nel 1943 in Istria, era stata abbattuta e l’episodio si è ripetuto anche nel corso della scorsa notte.

Foto: MMC RTV SLO
Foto: MMC RTV SLO

Questa volta ignoti hanno divelto, ma anche fatto sparire, l’intero palo che reggeva la targa inaugurata in occasione del Giorno del Ricordo, e che intitola la rotonda di Sant’Osvaldo a Norma Cossetto.

Il palo con l'insegna è però stato ritrovato questa mattina in una via poco distante, ed è stato nuovamente ricollocato alla presenza del Sindaco di Udine Pietro Fontanini e dell'assessore alla sicurezza del capoluogo friulano Alessandro Ciani. Il palo è stato rinforzato con una colata di cemento per evitare il ripetersi di nuovi episodi.

Il gesto è stato condannato un po’ da tutte le forze politiche di Udine. l'assessore Ciani ha parlato di "un ennesimo vile gesto dei soliti negazionisti: palo e targa sono scomparsi, quindi è improbabile che qualcuno ci abbia sbattuto accidentalmente”.

Foto: MMC RTV SLO
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“L’auspicio – ha concluso - è che si possa fare chiarezza sulla vicenda e si possa risalire ai responsabili di un gesto grave, che offende la memoria di una ragazza che ha subito violenze inaudite nel nome di un’ideologia cieca e intrisa di odio”.

Alessandro Martegani