Il confronto fra i vertici dell’Unione italiana e le comunità è arrivato a Dignano. Ieri sera il presidente dell’Unione italiana, Maurizio Tremul, ha incontrato i connazionali presso la sede della comunità italiana per un nuovo confronto sulla riforma dello Statuto dell’Organizzazione.
In primo piano soprattutto l’ipotesi di taglio dei consiglieri dell’assemblea, che ha suscitato qualche timore per la rappresentanza delle comunità meno consistenti, ma anche la necessità di adeguare l’organizzazione al mondo che cambia, la maggior tutela della cultura italiana da parte dell’Unione, il coinvolgimento dei giovani, accanto alla necessità di trovare nuove forme di finanziamento per la comunità, possibilità peraltro già prevista dallo Statuto attuale.
Per quanto riguarda l'assetto dell'Unione italiana – ha detto Maurizio Tremul al termine dell’incontro - sostanzialmente si vuol fare in modo che ci sia la rappresentanza delle comunità nell'assemblea e che quindi siano rappresentate tutte quante le voci. C’è stata poi la proposta di arrivare a una sorta di statuto particolare e speciale per la comunità nazionale italiana, in modo tale che possa essere salvaguardata come comunità con i propri diritti. Si parlato anche di tematiche diverse, che vanno dal bilinguismo visivo alla scuola, ma quello che forse questa sera è emerso con più forza rispetto alle altre serate è la necessità di fare in modo che nelle scuole si faccia più attenzione alla presenza della comunità italiana, alla strutturazione della comunità nazionale. Visto che questo aspetto sembra sia poco studiato e poco conosciuto, io ho espresso la mia disponibilità personale ad andare nelle scuole a raccontare e a presentare come è strutturata la comunità nazionale”.
Altri temi, che poi si inseguono in tutti gli incontri, sono quelli del ruolo politico dell'Unione italiana, a cui si chiede di avere un maggior ruolo politico, per fare in modo che nelle scuole croate e slovene si studi meglio e di più la lingua italiana, ma soprattutto per difendere, tutelare, promuovere e valorizzare i nostri diritti”.
Riguardo il taglio dei consiglieri, Tremul sottolineato come “non esistono comunità grandi e piccole, sono tutte grandi comunità, Ci sono comunità più numerose e meno numerose, e quelle più numerose sono quelle che tendono a chiedere una riduzione del numero dei consiglieri in assemblea, e avere delle circoscrizioni più ampie per eleggere i propri rappresentanti; le comunità meno numerose invece tendono a chiedere un sistema che porti a una riduzione di consiglieri ma che consenta la possibilità di esprimere il proprio consigliere. Questo sarà forse uno dei temi più difficili da risolvere, perché non è facile contemperare tutte e due le richieste”.
Riguardo alla richiesta di un maggior coinvolgimento dei giovani, Tremul ha assicurato ceh si sta lavorando in questo senso: “È un processo che abbiamo iniziato già nella consigliatura precedente cercando di avvicinare i giovani all'Unione, di fargli fare dei percorsi di formazione e di leadership, in modo tale che possano essere preparati a prendere domani anche dei ruoli dirigenziali importanti nell’Unione italiana. Vanno individuate insieme a loro le attività di loro interesse, che possano portarli ad essere più presenti nelle comunità degli italiani, ad esempio le attività sportive. Ne parleremo con loro e prepareremo un pacchetto di percorsi e di proposte”.
Il confronto continuerà anche nel mese di ottobre e il termine per presentare delle proposte è stato spostato a fine mese. Per ora sono state formalizzate delle proposte dalla comunità di Abbazia e stanno per arrivare quelle di Fiume. Tremul ha anche confermato di voler continuare ad avere un contatto diretto con gli italiani di Slovenia e Croazia: ogni primo martedì del mese dalle 16 alle 18 incontrerà i connazionali a Capodistria, ma saranno possibili anche colloqui in altri giorni e luoghi: una sorta di “ufficio itinerante” che darà a tutti la possibilità di confrontarsi direttamente con il presidente dell’Unione italiana.


Alessandro Martegani


Foto: MMC RTV SLO/Martegani