Foto: Reuters
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“Abbiamo compiuto importanti progressi negli ultimi mesi, ma abbiamo ancora problemi a inviare munizioni sufficienti per sostenere l’Ucraina” ha affermato Borrell, evidenziando il fatto che l’Unione europea deve affrontare anche delle sfide qualitative e significative nelle nuove tecnologie militari, come i droni o l’intelligenza artificiale. La guerra di aggressione su vasta scala della Russia contro l’Ucraina raffigura una minaccia territoriale per l’Europa, situazione che ha messo alle strette l’Ue, come ha spiegato l’Alto rappresentante, costringendola a porre al centro della propria politica di sicurezza la difesa. “Abbiamo visto il ritorno di rivalità territoriali e l’uso della forza militare violenta in Europa che avevamo intellettualmente respinto. In un momento in cui il coinvolgimento americano sta diventando meno certo, questa guerra rappresenta una minaccia esistenziale per l’Unione europea” ha dichiarato ancora Borrell.
Nel frattempo, Kiev ha ammesso che la situazione sul fronte orientale è tesa. Il ministro della Difesa ucraino ha affermato che le forze armate di Mosca sono in superiorità numerica, e una prossima conquista di Chassiv Yar non è scontata. Il comandante in capo delle forze armate ucraine ha riferito che il Cremlino avrebbe impartito ai propri generali la direttiva di debellare ogni resistenza nella località entro il 9 maggio, per poter celebrare la vittoria nel giorno in cui la Federazione celebra la sconfitta della Germania nazista.

B.Ž.