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Tiene ancora banco la vicenda Shami in Slovenia

06. 12. 2017 11:59


Tiene ancora banco la vicenda legata ad Ahmad Shami, attualmente ricoverato il quale rischia l'espulsione dal paese. A proposito abbiamo sentito Miha Blažič, attivista per i diritti umani, che e' stato vicino a Shami nella vicenda che lo ha coinvolto il migrante siriano.

 

Di Dionizij Botter



Come ricordiamo, recentemente il Presidente della Repubblica, Pahor sulla vicenda Shami per il quale il premier Cerar aveva proposto di bloccare il provvedimento di espulsione, ha ribadito la sua posizione nel rispetto delle sentenze emesse da tre tribunali distinti, tra i quali anche la Corte Costituzionale, che hanno sottolineato che al richiedente asilo non sono stati violati i diritti fondamentali e di conseguenza poteva essere deportato in Croazia. Siccome non esiste alcun motivo valido per il quale il signore debba rimanere in Slovenia, ha detto Pahor, dobbiamo agire nel rispetto delle regole internazionali. In seguito al retrofront, il migrante Syriano e' stato male e di conseguenza ricoverato, a proposito il capo dello stato Pahor ha detto augurando una pronta guarigione, che determinate forze politche seppur in buona fede hanno agito erroneamente. 

Miha Blažič, attivista per i diritti umani, che e' stato vicino a Shami nella vicenda che lo ha coinvolto il migrante siriano ci ha spiegato che in questo momento non puo' parlare delle condizioni di salute nelel quali vesra Shami. Posso pero' affermare che si trova sotto stress causato dalla grande pressione esercitata nei suoi confronti, dice Blažič.  Attualmente le sue condizioni vengono costantemente monitorate. Stiamo lavorando affinche' questa situazione venga risolta il prima possibile. Stiamo infatti preparando la richiesta per inoltarre nuovamente la domanda d'asilo e la documentazione affinche' nei prossimi giorni la situazione venga risolta, ha spiegato Blažič.

Reporter: Il Presidente Pahor ha affermato che sulla possibilita' di attuare la regola discrezionale, soluzione diversa da quella stabilita dalla Corte Costituzionale, che questa dovrebbe essere ben motivata e andrebbe ovviamente a creare un precedente rilevante.

Blažič ha spiegato che non si tratta del timore di creare un precedente, ma e' un gioco di forza tra le fazioni politiche. Nonostante venga tirato costantemente in ballo l'aspetto giuridico, sono gli stessi esperti di diritto a ribadire che le soluzioni a disposizione sono molteplici. Tutte queste soluzioni non sono problematiche ne dal punto di vista dello stato di diritto che dalla paura di creare un precedente, ma lo sono in un ottica di giochi di potere e su quale fazione possa prevalere su un'altra e la vittima di tutto cio e' il signor Shami.