Robert Golob.
Robert Golob.

In mattinata la via Slovena, la principale arteria di Lubiana, è stata un viavai non solo di auto e mezzi pubblici, ma anche di politici con numeroso seguito che si sono succeduti nella sede della Commissione elettorale nazionale per depositare le candidature. Alle 10 è stata la volta di Movimento Libertà, con in testa alla delegazione la capolista Irena Joveva e alcuni membri del gruppo parlamentare. Era presente anche il leader del partito e premier, Robert Golob, che ai media ha voluto ribadire la scelta del partito di dare la preferenza ai giovani che credono in un'Europa unita. Golob ha poi rivolto un accorato appello al voto, che ha definito di importanza storica e soprattutto necessario per decidere "in che tipo di Europa vogliamo vivere". Dopo di loro si è presentata l'eurodeputata Romana Tomc, capolista del Partito democratico sloveno, insieme al leader del partito, Janez Janša, il cui obiettivo non troppo coperto è di ottenere, come opposizione, più eurodeputati della maggioranza e dare così filo da torcere alla coalizione. Sinistra/Levica ha invece optato, quasi in contemporanea con i democratici, per la presentazione delle liste in piazza Prešeren con la ministra della Cultura e segretaria del partito, Asta Vrečko, insieme alla capolista Nataša Sukič e al capogruppo in parlamento, Matej Vatovec, prima di andare anche loro in Commissione elettorale, dove è attesa nel primo pomeriggio una delegazione di Resni.ca. Le altre due forze parlamentari, Socialdemocratici e Nuova Slovenia, avevano già consegnato a fine aprile le rispettive liste, così come alcune sigle extraparlamentari come Vesna, in un momento complicato dopo aver candidato la nota giornalista e pubblicista Manca Košir deceduta nei giorni scorsi, e Partito Popolare. Secondo alcune ricostruzioni, però, la lista delle candidature non dovrebbe esaurirsi oggi, perché le sigle partitiche che hanno aperto conti speciali per il finanziamento della campagna elettorale sono 12, e all'appello mancano i Pirati, i Verdi, guidati dall'eurodeputato Klemen Grošelj, che ha deciso di non correre nuovamente sotto la sigla di Movimento Libertà, e altre sigle. La Commissione emetterà liste definitive, ricorsi inclusi e inappellabili, entro il 19 maggio.

Valerio Fabbri