In Croazia, a 24 ore dalla chiusura dei seggi il premier e leader dell'accadizeta, Andrej Plenković dispone dei 76 voti necessari a formare il nuovo governo. Si dimette invece il presidente dei socialdemocratici, Davor Bernardić. Nuovo esecutivo in tempi record. Sarà probabilmente così per Andrej Plenković che all'indomani delle elezioni dispone già della maggioranza necessaria a governare il paese. A garantirgliela i 66 mandati ottenuti dal HDZ alle urne, gli 8 deputati dei gruppi etnici, ed i due di popolari e riformisti. A raccontarlo lo stesso Plenković prima della riunione della presidenza del partito. "Ho parlato prima di tutto con quelli che erano nostri partner negli ultimi quattro anni e c'e' volontà, di proseguire questa collaborazione" ha affermato il premier uscente che sulla possibilità di aprire ad altri partner ha detto "vedremo". Tra questi non ci sarà sicuramente la Dieta democratica istriana. Il suo presidente Boris Miletić ha interrotto le voci - definendole speculazioni- su un possibile sostegno dei regionalisti alla nuova maggioranza. Sul fronte del centro sinistra vanno segnalate invece le dimissioni di Davor Bernardić, leader dei socialdemocratici e della coalizione Restart che ha subito un vero e proprio tracollo. Il partito- fino alle consultazioni interne- sarà guidato dal fiumano Zdravko Komadina. Commentando i 16 mandati ottenuti dal suo Movimento patriottico, alleanza di destra, Miroslav Škoro, si dice soddisfatto ma altresì stupito dell' alto consenso andato all' accadizeta. "Si è votato in un clima di tensione e paura dovuti al coronavirus" ha detto il cantante smentendo le voci su una prima frattura con i partner del Partito sovranista che avrebbero deciso di formare un proprio club parlamentare.


Lionella Pausin Acquavita


Foto: Reuters
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