Branko Bačić, finora capogruppo parlamentare del HDZ oltre che a capo dell’edilizia sarà pure vicepresidente del governo mentre alla guida dello sviluppo regionale è stato nominato l’attuale segretario allo stesso dicastero Šime Erlić. Per quest’ ultima funzione circolavano diversi nomi ma alla fine la scelta del premier- accolta sia nella riunione di gabinetto sia dai vertici del partito- è andata su un quadro interno già ben indirizzato sulle attività di gestione dei fondi europei e della coesione territoriale. La decisione del premier è stata accolta con un sospiro di sollievo da Paladina che già da alcuni mesi chiedeva di venir sostituito non invece dalla Tramišak che è stata molto critica nei confronti di Plenković. “Ritengo di aver svolto bene il mio lavoro e mi dispiace di essere stata licenziata senza alcuna spiegazione” ha spiegato l’ormai ex ministra per lo sviluppo regionale e i fondi UE. Alla base dei cambiamenti la volontà del premier di accelerare la ricostruzione delle aree terremotate della Banovina e porre fine alle dure critiche sulla lentezza o forse meglio sull’ immobilità nella riedificazione di Petrinja e dintorni dove a più di due anni dal sisma si possono – per così dire- contare sulle dita di una mano gli edifici riadattati. Paladina aveva più volte denunciato l’esasperata burocratizzazione e la poca collaborazione tra i soggetti coinvolti nella ricostruzione. È probabile che ora Branko Bačić, più forte politicamente e uomo di fiducia di Plenković, inizi proprio con una riorganizzazione interna che porti ad inglobare in un'unica unità la direzione per la ricostruzione, il fondo per la ricostruzione e altri uffici che non solo non si sono impegnati ma anzi spesso hanno ostacolato le attività per alleviare i disagi ai terremotati.

(lpa)

Foto: MMC RTV SLO/ Miloš Ojdanić
Foto: MMC RTV SLO/ Miloš Ojdanić