Ha colto nel segno la sollecitazione di Gianclaudio Pellizzer, presidente del Consiglio della minoranza italiana autoctona della Regione istriana, al rispetto dello statuto regionale nella diffusione degli avvisi e raccomandazioni alla cittadinanza intesi a far fronte all'emergenza coronavirus. Inizialmente l'Istituto regionale di sanità pubblica li aveva stampati solo in croato, violando così le norme statutarie. Pellizzer lo aveva segnalato alla vicepresidente italiana della Regione, Giuseppina Rajko, e la competente assessora, Tea Batel, che dunque si sono date da fare. In pratica dobbiamo dirlo, dopo la più che legittima osservazione hanno fatto il lavoro per il quale sono pagate.

E nella Regione al momento è fermo a due il numero dei contagiati accertati da corona virus, entrambi sono ricoverati al reparto malattie infettive dell'ospedale di Pola. Non accusano disturbi gravi per cui non si è reso necessario l'uso del polmone artificiale. Intanto i sindaci delle città e comuni istriani hanno lanciato l'appello al Comando nazionale della protezione civile a decretare la chiusura delle scuole, università e asili in Istria, la regione più esposta al contagio causa la vicinanza con l'Italia. Stando a fonti ufficiose, sarebbe questione di poche ore il sì di Zagabria alla richiesta.

Valmer Cusma

Foto: MMC RTV SLO
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