Il primo ministro australiano, Scott Morrison, ha reso noto che il cardinale George Pell sarà privato del titolo onorifico dell'Ordine dell'Australia, dopo che la Corte d'Appello ha confermato la condanna per pedofilia contro l'alto prelato. Pell, 78 anni, è il prelato di più alto grado della Chiesa Cattolica mai dichiarato colpevole di abusi sessuali su minori. Nel dicembre dell'anno scorso era stato condannato all'unanimità per abusi sessuali nei confronti di due ragazzi di 13 anni, avvenuti nella Cattedrale di San Patrizio a Melbourne dopo una messa tra il 1996 e il 1997, e per aver abusato di nuovo di una delle vittime in una seconda occasione.
I legali del cardinale hanno quindi presentato ricorso presso la Corte Suprema di Victoria, il verdetto però ha solo confermato la condanna. Gli avvocati, a questo punto, probabilmente presenteranno un nuovo ricorso all'Alta Corte. Il prelato resterà in carcere fino a quando avrà diritto alla libertà condizionale, prevista per l'ottobre del 2022.
Nel 1987 George Pell fu nominato vescovo ausiliario dell'arcidiocesi di Melbourne e nove anni dopo diventò arcivescovo metropolitano della città. Nel 2003 fu nominato cardinale da Papa Giovanni Paolo II e nel 2014 fu scelto da Papa Francesco come prefetto della neocostituita Segreteria per l'economia vaticana. A febbraio il Vaticano ha comunicato di aver proibito a Pell "l'esercizio pubblico del ministero" e "il contatto in qualsiasi modo e forma con minorenni".


E. P.

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