12 vittime e 14 mila 206 nuovi positivi, il 72 per cento dei quasi 20 mila test PCR processati nella giornata di ieri mentre si stanno controllando le positività emerse dai quasi 105 mila test rapidi. Quasi 143 mila 700 i casi attivi nel paese, 7 mila 341 in più di ieri. Sono 708 le persone ospedalizzate, 126 delle quali in terapia intensiva. Omicron che è la variante dominante nel 90 per cento dei casi - come ha affermato Tjaša Žohar Čretnik del Laboratorio nazionale per la salute- non va sottovalutata. Concorde il coordinatore dei reparti Covid in Slovenia, Robert Carotta che, riportando l’esperienza di queste settimane ha detto: “È una variante meno virulenta, visto il calo dei pazienti in terapia intensiva ma l’ alta contagiosità determina un aumento degli ospedalizzati e perciò bisogna essere pronti al peggioramento del quadro clinico dei positivi che è visibile in questi ultimi giorni”. Carotta ha quindi spiegato che sono sempre più numerosi i contagi tra i pazienti regolari, quelli urgenti o in cura per altre malattie tanto che alcuni ospedali allestiscono - là dove possibile -zone Covid nei singoli reparti. Reparti comunque colpiti anche dall’alto numero di operatori sanitari positivi o in isolamento. “Almeno 600 quelli registrati al Centro clinico di Lubiana” ha spiegato Tatjana Lejko Zupanc della clinica per le malattie infettive che ha ricordato come tra i pazienti gravi ci siano molte persone anziane non vaccinate mentre sono quasi completamente assenti quelle con il terzo vaccino.”Se le prime quattro ondate sono state una prova per il sistema sanitario questa quinta lo è per l’ intera società” hanno detto gli esperti intervenuti alla Conferenza stampa di oggi.

(lpa)

Foto: MMC RTV SLO/Foto: Matej Povše
Foto: MMC RTV SLO/Foto: Matej Povše