Foto: Reuters
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La Camera, controllata dai Repubblicani, ha espresso 314 voti favorevoli, mentre quelli contrari sono stati 117; il Senato invece, ha dato il via libera appena stanotte, dopo lunghe trattative che hanno previsto la discussione di undici emendamenti. La legge con la loro approvazione ora passa nelle mani del presidente Biden per la promulgazione, una formalità, la quale deve arrivare prima del 5 giugno, ovvero lunedì prossimo, data indicata dalla segretaria al Tesoro come “scadenza” per evitare un default, ovvero un fallimento, un’incapacità del governo federale di pagare i suoi debiti.

L’accordo è stato raggiunto dopo estenuanti negoziati, ma Joe Biden e lo speaker repubblicano Kevin McCarthy sono riusciti a trovare un compromesso per ottenere il sostegno politico necessario, risultato difficile vista la netta divisione del Congresso. Quindi dopo settimane di trattative, l’America può tirare un sospiro di sollievo. “Questa è una grande vittoria per l’economia e per il popolo americano” ha dichiarato Biden, apprezzando il risultato raggiunto e ringraziando i due leader della maggioranza nelle due Camere, “non vedo l’ora di firmare il testo” ha aggiunto.

Il testo di legge approvato da Camera e Senato elimina temporaneamente il tetto di debito, ovvero lo aumenta fino al 2025, tempistica che darà la possibilità a Biden e al Congresso di mettere da parte la questione fino a dopo le elezioni presidenziali previste per novembre 2024. La proposta prevede anche di limitare alcune spese governative, di accelerare il processo di autorizzazione per alcuni progetti energetici, recuperare i fondi Covid-19 non utilizzati ed infine estendere i requisiti lavorativi richiesti per beneficiare dei programmi federali contro la povertà.

B.Ž.