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Consiglio di programmi di RTV Slovenia. Venerdi' uscira' il nuovo bando per la nomina del direttore generale. Smorzati i toni per quanto riguarda i tagli ai nostri programmi

21. 02. 2017 10:41


A Lubiana e' tornato a riunirsi il Consiglio per i programmi della radio-televisione slovena con all'ordine del giorno la pubblicazione del nuovo bando di concorso per la nomina del direttore generale, dopo che una quindicina di giorni fa' nessuno dei 3 candidati era riuscito ad ottenere la maggioranza necessaria.

 Di Dionizij Botter


Approvata durante la 30 esima sessione ordinaria del Consiglio di programma della radio-televisione slovena la tabella di marcia per il bando per l'elezione del nuovo direttore generale di Rtv Slovenia. Il bando sarà pubblicato il 24 febbraio e rimarrà aperto fino al 27 marzo 2017. Il CdA delibererà in merito nella sua Sessione straordinaria il 10 aprile e nella sua Sessione ordinaria il 24 aprile 2017. Verra' invece richiesto parere alla camera in merito alla presentazione della candidature a porte chiuse o meno per il rispetto della legge sulla privacy.
Sul punto per noi estremamente importante, quello delle opinioni e delle posizioni che intendono ridurre ulteriormente l'ampiezza di programma e le risorse finanziarie in favore di Programmi Italiani di RTV Capodistria, la discussione si è rivelata alla fine "fiacca" e sulla punta dei piedi, lo ha ribadito il consigliere Maurizio Tremul, il quale ha sottolineato che le nostre reazioni, chiare e decise, sono state opportune e adeguate all'azione in atto.

Marko Filli, direttore generale facente funzione di RTV Slovenia: Nelle precedenti riunioni i toni sono stati troppo accesi e si tendeva a sminuire il lavoro dei centri regionali parlando di una certa superfluita'. Ma non e' cosi' i programmi dei centri regionali e quelli delle minoranze etniche sono molto importanti. Bisogna sicuramente mantenerli, ma d'altrocanto bisogna anche andare avanti con i nuovi media e confrontarsi con le nuove sfide della societa'.

 

 

Precedentemente la discussione sulle linee guida per il Piano e Programma di lavoro della RTV di Slovenia per il 2018, che riguarda anche i Programmi Italiani di RTV Capodistria e' stata al centro di un acceso confronto tra Tremul ed il consigleire Rotovnik. Secondo Tremul l'opinione espressa da Rotovnik, il quale sostiene che i diritti minoritari devono essere proporzionati alla rilevanza numerica della minoranza e' completamente sbagliata ed e' frutto della mancata conoscenza della realta minoritaria e del suo ruolo.

Maurizio Tremul: Il dibattito ha dimostrato che la reazione e' stata appropriata, altrimenti la discussione sarebbe andata sicuramente in una discussione totalmente diversa. E' emersa chiaramente una marcia indietro rispetto alle posizioni emerse, e' stata ridimensionata la loro portata, si tratta infatti di posizioni, di idee, di confronti, non vincolanti. Questa e' la linea che dobbiamo portare a vanti e tenere sempre alta la guardia, sia per difendere i nostri programmi sia per apportare tutte le novita' importanti per dare crescita e sviluppo ai nostri programmi di Radio e Tv Capodistria, disponendo pero' delle necessarie risorse umane, finaniarie e tecniche. In dieci anni abbiamo perso oltre il dodici per cento delle risorse finanziarie, mentre i programmi sloveni del centro regionale hanno ottenuto l'uno, sei percento in piu'. In effetti siamo quelli che hanno subito il taglio maggiore, quindi non possiamo partire per il piano 2018 partendo da quello 2017, dobbiamo assestarlo e trovare il giusto e quilibrio e poi trovare il piano 2018.


Alberto Scheriani, Presidente del Comitatao dei Programmi Italiani: La riunione e' andata bene, le nostre problematiche sono diventate a conoscenza del Consiglio, la discussione non e' andata in senso negativo. Io credo che noi come Comitato di Programma, ma anche come Comunita' nazionale porteremo avanti la nostra politica al fine di raggiungere la stabilita' finanziaria e di programma.

 

 

Dalla discussione sulle linee guida per il Piano e Programma di lavoro, PPN, della RTV di Slovenia per il 2018, per quanto riguarda i nostri programmi dalla discussione è comunque scaturito che non possono ritenersi vincolanti per il CdA della RTV di Slovenia le proposte espresse nel corso dei lavori della Commissione per la preparazione delle linee guida per il PPN 2018 tese a ridurre ulteriormente i finanziamenti, le risorse umane e tecniche dei Programmi Italiani di RTV Capodistria, e dei Programmi per le Comunità Nazionali in genere, come pure il trasferimento su un unico canale/frequenza dei programmi italiani, ungheresi, rom, degli sloveni nei Paesi contermini.