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I racconti di Sull'isola, tradotti per la prima volta in italiano da Paola Lucchesi e pubblicati da Editoriale Stampa Triestina, presentano un Cankar diverso, sconosciuto forse anche al lettore sloveno. Si tratta di una scelta di prose, tratte da diverse raccolte dell'autore, scritte tra il 1899 e il 1913, nelle quali si riflettono alcuni fenomeni e problemi universali che non sono caratteristici solo dell'ambiente da cui proviene lo scrittore, bensì, come nei veri classici, che affliggono anche noi oggi, noi che non siamo necessariamente legati all'epoca di Cankar e al luogo in cui viveva. Un autore moderno dunque, che da un lato ricorda Gogol, Cechov, Kafka e, come fa notare nella prefazione Maria Mitrović, molto vicino anche alla prosa dello scrittore serbo Danilo Kiš e alla sua Enciclopedia dei morti. Nel corso della serata la slavista Vesna Mikolič ha affrontato ancora le peculiarità della prosa di Cankar, una prosa particolare in cui molte parole chiave vengono volutamente ripetute nel testo per dare loro maggiore rilevanza. In tempi passati era stato soprattutto Arnaldo Bressan a tradurre Cankar, adesso con la recente traduzione dei racconti più noti di Paola Lucchesi il lettore italiano dispone di un nuovo, prezioso, strumento per conoscere lo scrittore Ivan Cankar.

Foto: Pošta Slovenije