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Il ruolo svolto nell'ambiente culturale sloveno del tempo da Valentin Vodnik è estremamente prezioso, sia per la multiformità dei suoi interessi che per l'efficacia del suo operato. La sua grammatica della lingua slovena del 1811 è per la prima volta un libro di testo per le scuole elementari scritto completamente in sloveno. Gli sforzi di Vodnik sono rivolti in questi anni verso la creazione di un lessico di termini specialistici della lingua slovena e di un vocabolario delle lingue tedesca e slovena. Al momento della costituzione delle Province illiriche nel 1809, grazie alla sua conoscenza delle lingue francese e italiana, le autorità francesi lo includono nell'apparato amministrativo e nel nuovo sistema scolastico. Le sue ambasciate presso il governo francese saranno fondamentali per il futuro della lingua e della cultura slovene. Basti pensare che i francesi al posto dello sloveno come lingua d'insegnamento nelle scuole erano decisi ad applicare il croato-dalmata, come nelle rimanenti parti delle province. Sulla base della proposta di Vodnik lo sloveno divenne lingua d'insegnamento in tutte le scuole elementari e nei ginnasi. Di questi anni sono anhe i suopi libri di testo per l'insegnamento delle lingue francese e italiano. Valentin Vodnik ha inoltre svolto un enorme lavoro di mediazione linguistica in campo letterario traducendo da e verso il tedesco, il francese, l'italiano, il latino e greco. E' suo anche il grande merito di avere elevato lo sloveno letterario e amministrativo. In campo poetico è l'esponente di spicco dei letterati che a Lubiana si raccoglievano intorno al circolo di intellettuali, poeti e letterati del barone, mentore e mecenate Žiga Zois.


Foto: BoBo