Gli alti rappresentanti per la successione dei Paesi sorti dopo la dissoluzione dell'ex Jugoslavia si sono riuniti oggi a Zagabria. Si è trattato del primo vertice dopo ben quattro anni. Nel corso dell'incontro la nuova rappresentante slovena, Mateja Vraničar Erman, ha sottolineato l'esigenza di un dialogo permanente tra gli esponenti dei vari Paesi, senza soluzioni di continuità, per fare in modo che l'accordo sulla successione venga attuato nella prassi. Il vertice zagabrese è stato il quinto dall'entrata in vigore dell'accordo di successione nel 2004. Il prossimo incontro si terrà a Skopje. Nel corso della riunione nella capitale croata, la rappresentante di Lubiana ha sollevato nuovamente la questione della suddivisione delle garanzie dell'ex Jugoslavia per i vecchi depositi valutari, per risolvere la quale sarebbe necessario un accordo specifico. Ricordiamo che l'accordo di successione tra Slovenia, Croazia, Bosnia ed Erzegovina, Serbia e Macedonia del Nord è stato firmato a Vienna il 29 giugno 2001 ed è entrato in vigore nel 2004.


D. S.

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