A confermare l'arresto il portavoce della Polizia bosniaco-erzegovese. Zoran Mamić si troverebbe dalle sette di stamani in questura a Sarajevo e sarebbe stato fermato a Međugorije dove si era rifugiato da un mese circa e dove assieme al fratello Zdravko - come riportato in questi giorni dalla stampa croata- stava costruendo un’enorme villa nella quale passare l'esilio. Dopo le verifiche in Questura, l'ex allenatore della Dinamo Zagabria comparirà dinanzi al Tribunale, dove saranno accertate identità e cittadinanze - e poiché oltre a quella croata possiede pure la cittadinanza bosniaco-erzegovese, Zoran Mamić non sarà estradato in Croazia. Sebbene non ci siano ancora conferme ufficiali in merito, sembra che gli avvocati, richiamandosi ad un accordo bilaterale del 1996, si stiano dando da fare per fargli scontare la pena in un carcere bosniaco. Una richiesta che era già stata inoltrata alla corte croata, ma che il Tribunale conteale di Zagabria aveva respinto. Condannato a 4 anni e 8 mesi per malversazioni, abuso d'ufficio e per l'aver sottratto al club quindici milioni di euro provenienti dalle cessioni dei giocatori nel lungo periodo al comando della Dinamo Zagabria, Zoran Mamić- ricordiamo- non si era presentato al carcere di Remetinec dove avrebbe dovuto scontare la pena ed il 12 maggio scorso è scattato per lui il mandato d'arresto internazionale. Ricordiamo che pure il fratello Zdravko con condanna superiore ha trovato rifugio a Međugorije.

(lpa)

Zoran Mamić Foto: EPA
Zoran Mamić Foto: EPA