L’emendamento al regolamento per l’elezione dei comitati locali di Buie continua a dividere la politica locale.
Quello che era partito come un semplice adeguamento del regolamento, con l’introduzione della parità di genere all’interno delle liste elettorali, si è trasformato in uno scontro sulla rappresentanza della comunità italiana: colpa di un emendamento presentato all’improvviso dal partito social democratico, e approvato nel corso della riunione del consiglio cittadino della scorsa settimana, che ha trasformato la garanzia della presenza un rappresentante della comunità italiana nelle liste elettorali, meccanismo fra l’altro assente in tutte le altre amministrazioni istriane, in una più generica garanzia della presenza di esponenti di una “minoranza nazionale”.
I toni forti durante la seduta hanno fatto il resto, a prescindere dai risultati effettivi dell’emendamento. Un episodio che ha turbato la comunità di Buie e lo stesso funzionamento della macchina comunale, come ci conferma Jessica Acquavita, vicesindaca del comune, che in questi giorni ha anche diffuso una lettera aperta, prendendo le distanze dall’iniziativa del partito Social democratico.
Nel consiglio cittadino - dice - c’era stato già un precedente, proprio nella formazione del consiglio cittadino, che deve tener conto di una quota di appartenenti alla comunità nazionale italiana, e dalle fila del partito dei socialdemocratici c'è stato un cambio di consigliere: già in quell’occasione c’era stato questo primo avviso di, chiamiamola così, ingiustizia nei confronti dei connazionali. Questo è il secondo atto, anche se in realtà le cose sono sempre andate in maniera molto più tranquilla per quanto ci riguarda”..
Noi rappresentanti della comunità nazionale italiana sul territorio – aggiunge - abbiamo per forza dovuto prendere una posizione: l'emendamento è stato presentato a sorpresa, io per prima non ero a conoscenza, e ha creato questa situazione infelice, da un punto di vista soprattutto etico e morale, per quanto riguarda la comunità nazionale italiana di Buie. Staremo a vedere come se ne uscirà: dovremo valutare bene le prossime mosse”.

Alessandro Martegani


Buie - Centro storico Foto: La voce del popolo/Daniele Kovačić
Buie - Centro storico Foto: La voce del popolo/Daniele Kovačić