Il corso prevede dodici ore di corso pratico-teorico in lingua italiana incluso nell’ambito delle Giornate della cultura italiana 2019. Come spesso accade le istituzioni croate usano esclusivamente il nome croato della città e lo fanno anche nel testo in italiano. Era accaduto anche quando era stata pubblicizzata, in varie lingue, sugli autobus cittadini Fiume capitale europea della cultura, dove nel testo italiano non compariva il nome di Fiume, ma bensì quello di Rijeka. In questo caso, però, la scelta appare ancora più contradittoria perché l’iniziativa viene promossa e finanziata da Unione Italiana con il patrocinio del Consolato Generale della Repubblica Italiana a Fiume.
"In effetti - precisa Marin Corva, Presidente della Giunta esecutiva di Unione Italiana - e un problema che stiamo affrontando a Fiume da diverso tempo. Le istituzioni statali o regionali, scuole e Università usano la terminologia dello stato. Secondo lo stato croato Fiume non è una città bilingue e di conseguenza usano il termine Rijeka. Vinche’ non si finisce la trattativa con le autorità locali in primis e con quelle nazionali noi non possiamo pretendere che loro usino Rijeka-Fiume come si potrebbe usare Pula-Pola. D’altra parte, chiediamo a tutti di mettere Fiume in parentesi per ricordare, perlomeno, il nome storico della nostra città che noi ovviamente come Unione e come le restanti istituzioni minoritarie usiamo. Purtroppo, le istituzioni che dipendono dallo stato croato usano il termine formale indicato dallo stato che è purtroppo Rijeka.

Dionizij Botter

Foto: Radio Capodistria